Passeggeri sbarcati a Messina, il sindaco: «Occupo l’hotel in cui sono fermi»

Cateno De Luca annuncia che resterà nell’albergo fino a quando tutte le persone all’interno, un centinaio, saranno condotte nei propri comuni di destinazione, dove osserveranno la quarantena

di Redazione
26 marzo 2020
13:09
Il sindaco di Messina, Cateno De Luca - foto Ansa
Il sindaco di Messina, Cateno De Luca - foto Ansa

«Sono all'hotel Europa, in cui stazionano circa 100 persone, ferme da ieri. Rappresentano una parte di quelli che erano bloccati a Villa San Giovanni».

Lo afferma il sindaco di Messina, Cateno De Luca, annunciando che “occuperà” l'albergo e ci resterà «fino a quando le persone all'interno saranno scortate alle relative residenze, dove osserveranno la quarantena».

 

«Ieri notte qualcuno di loro è stato liberato dal prefetto di Reggio Calabria - aggiunge il primo cittadino messinese - noi, già ieri pomeriggio, avevamo dato parere favorevole per risolvere quella che chiamo una vergogna di Stato. Queste persone non dovevano arrivare sullo Stretto, dovevano essere fermate prima. Il Governo la deve smettere di creare queste situazioni di grande imbarazzo, perché non siamo carne da macello. Adesso occupo io l'hotel. Saranno contattati tutti i sindaci dei comuni di destinazione - anticipa De Luca - ma io sarò l'ultimo ad uscire, in segno di protesta contro una burocrazia paradossale. Sono per il rispetto delle regole ma se le stesse creano imbarazzi, occorre provvedere. Tutta la vicenda è indecente, ci sono anche bambini di 8 mesi, con delicati profili sanitari e lo Stato che fa? Nulla. Occupo io l'hotel e vediamo chi viene a liberarmi. Ma prima dovranno farlo con questi disperati. Rischiamo di morire di mala burocrazia oltre che di coronavirus».

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