Pasti a domicilio per le famiglie di Cosenza, anche oggi la solidarietà non si ferma

VIDEO | Un giorno con i volontari dell’associazione Casa Nostra che dal 2015 opera al fianco della Caritas. Con loro anche i Lions club di Cosenza-Castello Svevo (ASCOLTA L'AUDIO)

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di Emily Casciaro
8 dicembre 2020
13:00

Anche oggi la mensa dell’associazione Casa Nostra, lavora come sempre. Per portare il pranzo molte famiglie della città di Cosenza. Pasta al forno, cotolette e patate al forno, e poi la frutta. Causa Covid, gli spazi interni non possono essere utilizzati, ma il pranzo arriverà comunque, da asporto. Ed oggi a sostegno dei volontari, c’è anche il gruppo dei Lions club Cosenza Castello Svevo. Una volta al mese, sono sempre in cucina. «Abbiamo preso questo impegno perché ci sembra il modo migliore per esplicitare la nostra mission, ovvero servire il territorio e i più bisognosi – dice Gaetano Liguori, presidente dei Lions cosentini, mentre sbuccia una pila di patate che serviranno per il pranzo».

Il centro diurno dal 2015

Dal 2015 l’associazione Casa Nostra, negli spazi dell’arcivescovado, nel centro storico di Cosenza, offre servizio lavanderia, bagno e doccia, una piccola infermeria, ma anche uno spazio per stare in compagnia. E’ il Presidente dell’Associazione Pino Salerno a farci fare un giro nel centro. Spazi nuovi e ben attrezzati grazie al sostegno della Caritas Diocesana dove opera anche un gruppo di suore. Un centro diurno a tutti gli effetti per chi vive per strada o si trova in situazioni di difficoltà. «Sono per lo più persone che vivono situazioni di solitudine, a volte per scelta, quasi sempre per varie vicissitudini della vita. E ci son tanti italiani, che vivono per strada o in situazioni di grande indigenza. A causa della pandemia, i servizi sono per lo più fermi. Ma le richieste sono aumentate, specie per il servizio mensa.


Si prepara il pranzo per intere famiglie

Nella grande sala adibita a servizio mensa i volontari hanno disposto in fila, su un grande tavolo, i pacchi che dovranno contenere le vaschette termosigillate con le pietanze. Ogni pacco ha un numero: 7, 5, 4.. è il numero delle porzioni da inserire. Qui si prepara il pranzo non solo per chi vive ai margini, ma per intere famiglie che non ce la fanno a sostenersi. «In questo periodo i servizi offerti sono diminuiti, ma è aumentata l’utenza – afferma Pino Salerno, Presidente dell’Associazione Volontariato Casa Nostra.  Prima della pandemia offrivamo circa 40-45 pasti al giorno. Oggi giornalmente siamo a non meno di 70».

Un sostegno anche in strada

Attiva anche una unità di strada. I volontari, in questo momento stanno distribuendo coperte, giubbotti e bevande calde. «Sostanzialmente i volontari portano la loro disponibilità anche all’ascolto, che vive insieme a loro momenti di solitudine e di abbandono». In questo momento c’è bisogno dell’aiuto di tutti. L'associazione si sostiene grazie alla Caritas ed alle offerte che arrivano dai cittadini. perciò chi ha da donare abbigliamento pesante, coperte ed altro può farlo. 

 

Giornalista
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