Il delitto

Pastore ucciso nel Reggino, resta in carcere 40enne accusato dell’omicidio

La lite scaturita perché Leo Romeo era solito far pascolare gli animali sui terreni della famiglia di Rosario Foti. Il delitto è avvenuto nelle zone di campagna di Condofuri Superiore

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di Redazione
4 febbraio 2022
18:14

Resta in cella Rosario Foti accusato del delitto di Leo Romeo. Il gip del Tribunale di Reggio Calabria ha convalidato il fermo e, su richiesta della Procura della Repubblica, ha emesso nei suoi confronti un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Foti, di 40 anni, era stato sottoposto a fermo martedì scorso per l'omicidio a Condofuri Superiore del pastore Leo Romeo, di 42 anni, ucciso con un colpo di fucile al termine di una colluttazione legata ai terreni adibiti al pascolo di animali.

Assistito dall'avvocato Fortunato Romeo, Foti aveva già confessato l'omicidio la sera di martedì quando, nella caserma di Condofuri, è stato interrogato dal pm Tommaso Pozzati. Al magistrato l'uomo aveva ammesso di avere sparato a Leo Romeo con il quale aveva litigato, ha riferito, perché era solito far pascolare i suoi animali sui terreni della madre. Versione che Foti ha confermato anche ieri mattina durante l'udienza di convalida davanti al gip che oggi ha emesso il provvedimento restrittivo.


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