«Non ho più soldi», perde il lavoro e tenta il suicidio: salvato dalla Polizia

Protagonista della triste vicenda un 40enne catanzarese che ha raccontato agli agenti la sua disperazione dovuta alla crisi che sta alimentando l'emergenza sanitaria

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di Redazione
23 aprile 2020
13:49

Voleva suicidarsi in preda alla disperazione per aver perso il lavoro a causa delle restrizioni anti coronavirus, ma è stato salvato dagli agenti della polizia stradale.

Il protagonista della vicenda è un 40enne di Catanzaro, C.M. Provvidenziale è risultata l’attenzione dei poliziotti, che, nel corso di un ordinario servizio di controllo, hanno notato un’auto fare un’improvvisa e pericolosa inversione, interrotta alla vista degli agenti. 

Mostrando un evidente disagio emotivo, il 40enne ha confidato agli agenti della Stradale la sua grave situazione economica determinata dalla perdita del posto di lavoro per le limitazioni provocate dall’emergenza coronavirus e la sua intenzione di farla finita lanciandosi da un ponte perché non riusciva più a giustificare la drammatica situazione ai propri cari.

«A causa di questo virus non ho più entrate e non riesco più a pagare le bollette della luce. Non sono un fallito e neppure un farabutto, ma non so come uscirne, sono disperato», ha detto ai poliziotti che si sono prodigati nel rasserenarlo e rincuorarlo, convincendolo a desistere dai suoi propositi e a chiamare il fratello: quest’ultimo è quindi arrivato, ha preso in consegna il 40enne per riportarlo a casa e ha ringraziato gli agenti della polizia stradale. 

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