Polistena, così l'ospedale fuori dalla rete covid previene il panico: video

La struttura ha 16 posti letto tra terapia intensiva e rianimazione, e diventa uno spoke fondamentale per alleggerire il peso che grava sul Gom di Reggio Calabria

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di Agostino Pantano
25 marzo 2020
12:22

Otto posti letto di terapia intensiva più altri otto per la degenza di chi rimane in vita grazie alla respirazione artificiale, un reparto di radiologia e diagnostica d’eccellenza e tutto il personale in servizio essendo vietate le ferie.

Sono questi alcuni numeri importanti dell’ospedale di Polistena, una struttura non inserita tra quelle che possono trattare pazienti covid, ma proprio per questo fondamentale per alleggerire il peso dell’hub di Reggio Calabria.

«Il vero encomio in questa fase – chiarisce il primario di Cardiologia Vincenzo Amodeo – andrebbe indirizzato ai cittadini, che stanno evitando la corsa al pronto soccorso e si dimostrano disciplinati nel tentativo di abbattere il più possibile il rischio contagio». L’ospedale  è al centro di un’area che comprende gli ospedali covid di Locri e Gioia Tauro.

E mentre gli amministratori locridei sembrano contestare la specializzazione del loro sito, nel ben più fornito centro di Polistena – che ha già una cardiologia e una diagnostica d’eccellenza – sono pronti a massimizzare questa centralità.

 

«È stata una scelta razionale – conferma Amodeo – perchè noi siamo pronti a trattare tutti quei pazienti che necessitano della terapia intensiva, non essendo affetti dal virus, liberando quindi questi posti letto dell’ospedale del capoluogo».

 

A Polistena si continua a nascere, il triage dei sospettati non contamina i locali, e, visto che il pronto soccorso è tutt’altro che intasato, vuol dire che l’emergenza sta portando con sé anche un miracolo culturale e psicologico, considerando l’ospedalizzazione solo come il rimedio più estremo.

Giornalista
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