Porto di Gioia, ditta di Bergamo dona 10mila mascherine e gel disinfettante

L'Autorità portuale ha distribuito i dispositivi di prevenzione regalati dall'azienda Suardi spa anche agli scali di sua competenza, quelli di Crotone e Corigliano Rossano

30 marzo 2020
16:00
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L’Autorità portuale di Gioia Tauro sta distribuendo diecimila mascherine e 200 contenitori di gel disinfettante alle comunità portuali degli scali di propria competenza. Sono stati donati dalla ditta Suardi spa di Bergamo, in segno di concreta e diretta vicinanza ai lavoratori dei porti di Gioia Tauro, Crotone e Corigliano Calabro.

 

Nelle scorse settimane, infatti, l’Ente, guidato dal commissario straordinario Andrea Agostinelli, ha messo in atto ogni possibile azione per garantire, nel modo più tempestivo, l’approvvigionamento dei “dispositivi di protezione individuale”, da consegnare alle imprese portuali e, per il loro tramite, ai relativi lavoratori.

 

L’operazione è andata a buon fine grazie alla sensibilità dimostrata da Guglielmo Suardi, amministratore delegato della Suardi Spa di Predore, in provincia di Bergamo, che opera nel porto di Gioia Tauro per alcuni lavori di manutenzione nell’ambito del terminal, che si è fatto carico dell’intera fornitura, consegnando questa mattina i Dpi nelle mani del commissario straordinario Andrea Agostinelli.

 

Si tratta, nello specifico, di gel disinfettante e di mascherine facciali conformi ai contenuti della circolare del Ministero della Salute, adottata lo scorso 18 marzo, in materia di deroga/semplificazione delle procedure autorizzatorie per la produzioni di tali dispositivi, valida per la durata di questo specifico periodo di emergenza, che saranno distribuite nei porti di giurisdizione su richiesta del cluster fino ad esaurimento scorte.

 

L’obiettivo è quello di procedere ad un’equa distribuzione per l’intera comunità portuale, garantendo, però, la prioritaria copertura delle richieste a beneficio delle maestranze portuali. In questo modo, sarà garantito lo svolgimento delle attività lavorative all’interno del porto, nell'interesse produttivo collettivo nazionale ma, soprattutto, sarà tutelata la salute delle maestranze.

 

La fornitura è solo uno dei punti di quelle linee giuda preventive alla diffusione del contagio in area portuale che l’Autorità portuale ha predisposto e che il terminalista ha immediatamente condiviso con le parti sociali. Non sarà inutile ricordare che il terminalista MCT ha sin qui mantenuto la piena occupazione pur a costo di una diminuzione della sua produttività pari a circa il 40 per cento.

 

La perfetta tenuta operativa del porto di Gioia Tauro, a cui si sommano le determinazioni del terminalista in tema di piena occupazione, non solo contribuisce alla indispensabile catena logistica che assicura il rifornimento delle merci al Paese, ma assume un significato di enorme importanza allorquando, ad emergenza sanitaria ultimata, si tratterà di ricostruire la filiera produttiva e imprenditoriale di questa regione.

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