Coronavirus, nella clinica privata di Cinquefrondi tampone per 48 persone

Lo annuncia il management di Villa Elisa che ha blindato la struttura dopo il caso del paziente positivo al coronavirus. All'ospedale di Polistena sanificati pronto soccorso e Radiologia, mentre i sanitari entrati in contatto col malato sottoposti al test 

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2 aprile 2020
15:43

Sono stati sottoposti a tampone 48 persone state sottoposte a tampone all’interno della clinica privata di Cinquefrondi “Villa Elisa”. La notizia è stata diramata dal management della struttura sanitaria privata il giorno dopo della scoperta di un paziente positivo al Covid-19.

 

«Come comunicato ieri – scrivono da Villa Elisa - uno dei nostri pazienti, arrivato qualche giorno prima da un vicino ospedale (il 20 marzo ndr) ha accusato un malore per il quale si è reso necessario programmare un trasferimento tramite 118. Il paziente, ricoverato in isolamento come da attuale protocollo interno per i nuovi ricoveri, non manifestava sintomi correlabili a infezione da Covid19, ma a una compromissione cardiologica che i medici della Casa di Cura hanno giudicato dovessero essere trattati in regime di acuzie».

 

Il paziente è giunto al pronto soccorso dell’ospedale di Polistena, quindi, il 30 marzo ufficialmente per una compromissione cardiologica, quindi, non è passato dalla tenda pre-triage allestita nel parcheggio del presidio ospedaliero della Piana. Solo in un secondo momento, i sanitari polistenesi hanno sottoposto il paziente al tampone scoprendo che fosse affetto da Covid-19. A quel punto, a Polistena è scattato il protocollo di sicurezza con la sanificazione del pronto soccorso e Radiologia, dove il paziente era stato sottoposto a Tac, e l’inizio dei tamponi a tappeto per tutti i sanitari che erano entrati in contatto con l’ammalato.

 

Intanto, per tutta la giornata di ieri, i sindaci della Piana di Gioia Tauro insieme ai proprietari della clinica privata, avevano chiesto di sottoporre a tampone anche il personale sanitario e i degenti di “Villa Elisa”.

«Abbiamo appreso solo in seguito – si difendono alla clinica privata - che il paziente trasferito era risultato positivo al Covid19 al Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria dove si trova attualmente ricoverato. Nessuno dei 36 pazienti ricoverati a Villa Elisa manifesta sintomatologia, stesso dicasi per il personale sanitario».

Dopo la scoperta della positività dell’ex paziente, la clinica privata è stata blindata: nessuno è entrato o uscito da ieri dalla struttura.

 

«Il personale sanitario – si legge nella nota - dimostrando grande senso responsabilità e collaborazione, d’accordo con la Direzione aziendale e sanitaria, non ha lasciato la casa di cura. La struttura, dunque, ha attivato un vero e proprio cordone di sorveglianza in attesa che venga effettuato screening mediante tamponi. Per tale ragione, nell’interesse assoluto della tutela della salute di pazienti e operatori, la casa di cura si è attivata per l’approvvigionamento del materiale utile allo screening. Pur tra mille difficoltà, e con la preziosa collaborazione delle Autorità Sanitarie locali competenti, sono in corso i primi 48 tamponi. Si auspica che, nelle prossime ore, se ne riescano a reperire altri in modo da sottoporre a test tutti i soggetti interessati». La direzione della casa di cura rimane in contatto costante con il sindaco del Comune di Cinquefrondi Michele Conia e con la stazione dei carabinieri.

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