Presunta violenza su minore a Cosenza, la vittima depone in aula

La giovane ricostruisce le fasi del presunto abuso sessuale. Ma nella successiva testimonianza, l'amico 17enne la smentisce, dichiarando che non vi fu rapporto sessuale

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di Salvatore Bruno
8 marzo 2019
07:33
Violenza
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Nel corso di una lunga udienza, protrattasi per oltre cinque ore, hanno deposto in aula, assistiti da uno psicologo, davanti al collegio giudicante presieduto da Salvatore Carpino, i due minorenni coinvolti il 7 settembre scorso in un presunto episodio di abusi sessuali nei parcheggi della stazione di Vaglio Lise. Alla sbarra c’è il 40enne Francesco Mazzei, accusato di atti sessuali su una 14enne, oltre che di sequestro di persona, per aver costretto i due ragazzi a seguirlo ed a restare con lui nei locali sottostanti lo scalo ferroviario delimitati da un cancello chiuso da un lucchetto la cui chiave è stata rinvenuta nei vestiti del Mazzei. Contestato inoltre il reato di rapina per aver sottratto dei soldi dalle tasche della giovane.

Potrebbero esserci degli inquietanti precedenti

La novità più importante è emersa al termine della testimonianza della vittima la quale, rispondendo alle domande del Pubblico Ministero Giuseppe Cozzolino, ha riferito di aver subito in passato altre violenze, in non meglio specificati contesti, che saranno oggetto di approfondimento da parte della Procura. La giovane, nella sua deposizione, ha inoltre ricostruito le fasi di quella drammatica giornata, riferendo di essere stata costretta a seguire l’imputato nei sotterranei della stazione dove l’uomo l’avrebbe violentata utilizzando un profilattico che avrebbe poi gettato in un tombino.

Versioni contrastanti

Sentito anche il 17enne affetto da autismo, amico della vittima, che era con lei e che avrebbe assistito ai fatti. Il ragazzo ha riferito che nel sotterraneo della stazione non fu consumata alcuna violenza e che l’imputato si sarebbe limitato ad alcuni palpeggiamenti, senza arrivare al rapporto sessuale. Alla luce di questa nuova circostanza il legale di Mazzei ha chiesto la revoca della misura della carcerazione preventiva chiedendo una misura meno afflittiva. Richiesta sulla quale il giudice si esprimerà nei prossimi giorni.

Giornalista
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