Il primo Frecciarossa è arrivato in Calabria sulla tratta più lunga d’Europa

VIDEO | Un centinaio le persone scese nella stazione di Lamezia Terme. Con la riapertura dei confini regionali senza limitazioni parte ufficialmente una nuova fase. Per chi arriva c'è solo l'obbligo della registrazione sul portale della Regione

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di Tiziana Bagnato
3 giugno 2020
19:54
Passeggeri scesi dal Freccia Rossa
Passeggeri scesi dal Freccia Rossa

Il Frecciarossa arriva in Calabria e lo fa con un doppio battesimo. Da un lato attraverso il percorso più lungo d’Europa, dall’altro in coincidenza con il primo giorno di riapertura dei confini regionali dopo che il Coronavirus li aveva bloccati per tre mesi. Partito da Torino il convoglio di Trenitalia ha impiegato dieci ore per arrivare nella stazione di Lamezia Terme (la tratta ad alta velocità arriva fino a Salerno, poi i binari non consentono più la velocità di punta) il tutto senza cambi e toccando le principali destinazioni. In oltre cento sono scesi questo pomeriggio nello scalo lametino, provenienti da tutta Italia.

 

Volti stanchi ma felici, genitori e fidanzati pronti ad accoglierli rigorosamente fuori dalla stazione, come il protocollo richiede, nessuno ammesso sui binari. Un viaggio sereno, raccontano, con posti distanziati, dispenser per igienizzare le mani e mascherine. Da oggi si entrerà nella punta dello Stivale senza quarantene obbligatorie, senza tamponi, senza controlli. Gli unici effettuati sono quelli sui distanziamenti in stazione operati dal personale di Trenitalia e dall’Associazione Carabinieri. 

 

La nuova ordinanza regionale chiede però che ci si registri sul portale www.rcovid19.it indicando luogo di provenienza, luogo di destinazione principale, periodo di soggiorno, se temporaneo, impegnandosi a comunicare al dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale territorialmente competente eventuale comparsa di sintomi da Covid.

 

I dati di registrazione saranno trasmessi al dipartimento di Prevenzione dell’azienda sanitaria provinciale territorialmente competente che, spiega l’ordinanza, potrà proporre, sulla base della valutazione del rischio, l’esecuzione del test per ricerca di Sars-Cov2 e potrà utilizzarli, nel rispetto dei dati personali, per l’eventuale contact tracing con le modalità previste dal ministero della Salute.

 

Resta fermo il divieto di ingresso e spostamento nel territorio regionale alle persone sottoposte, alla misura dell’isolamento domiciliare per provvedimento dell’autorità sanitaria, in quanto risultate positive fino all’accertamento della guarigione o al ricovero in una struttura sanitaria o altra struttura allo scopo destinata. Il divieto vige anche per i soggetti con infezione respiratoria in atto, caratterizzata da febbre (maggiore di 37,5° C), i quali devono rimanere nel proprio domicilio, prendendo contatto con il proprio medico.

Giornalista
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