Processo Aemilia, due anni di carcere inflitti all'ex calciatore Vincenzo Iaquinta

La Dda aveva chiesto sei anni per reati di armi. Per il padre del campione del mondo, accusato di associazione mafiosa, la pena è invece di 19 anni. I due sono usciti dall’aula urlando contro i giudici

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di Redazione
31 ottobre 2018
14:10

L'ex attaccante della Juventus e della Nazionale campione del Mondo Vincenzo Iaquinta è stato condannato a due anni nel processo di 'Ndrangheta Aemilia. Per lui la Dda aveva chiesto sei anni, per reati di armi. Il padre dell'ex calciatore, Giuseppe Iaquinta, accusato di associazione mafiosa, è stato condannato invece a 19 anni. Padre e figlio se ne sono andati dall'aula del tribunale di Reggio Emilia urlando "vergogna, ridicoli" mentre è ancora in corso la lettura del dispositivo.

I giudici erano chiusi dal 16 ottobre nella camera di consiglio blindata in Questura. Si è arrivati così al primo grado di giudizio per i 148 imputati del dibattimento del più grande processo mai celebrato sulle le infiltrazioni di 'ndrangheta al nord che sia mai stato celebrato. I pm della Dda Marco Mescolini e Beatrice Ronchi hanno chiesto pene complessive fino a mille anni. 


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