Lucano, testimoni confusi al processo: appello del giudice alla chiarezza

In Aula anche l'ex sindaco di Riace che ha reso dichiarazioni spontanee. Ascoltato un funzionario della Prefettura

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di Ilario  Balì
10 luglio 2019
22:03

Dopo le dichiarazioni spontanee fiume di Mimmo Lucano rese in mattinata davanti ai giudici del tribunale di Locri, il processo a carico dell’ex sindaco di Riace è proseguito con l’escussione di un nuovo teste dell’accusa, un funzionario della Prefettura, Salvatore Del Giglio, il quale ha riferito sulle visite ispettive effettuate nel luglio 2016 al Comune di Riace “all’esito delle quali - ha spiegato - sono state riscontrate molte anomalie nei progetti Sprar e Cas”. Un quadro confusionario che, per come emerso in aula dalla sua testimonianza, non ha aiutato il collegio giudicante a distinguere il potenziale illecito amministrativo dal reato penalmente rilevante. Da qui un nuovo appello alla chiarezza del giudice Accurso, il quale ha aggiornato il processo al prossimo 16 luglio.

 

Mimmo Lucano è accusato insieme ad altri 25 imputati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, truffa e abuso d’ufficio sulla gestione dei progetti di accoglienza agli immigrati.

 

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