Consiglio, la Procura indaga sulla maxi-nomina del segretario generale voluto da Tallini

I magistrati di Reggio Calabria hanno aperto un fascicolo sull’incarico da oltre 200mila euro l’anno conferito “ad interim” alla dirigente Maria Stefania Lauria. Il caso sollevato la prima volta da LaC News24 (ASCOLTA L'AUDIO)

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di Redazione
18 settembre 2020
17:39

Su richiesta della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, la polizia giudiziaria ha acquisito tutti gli atti relativi alla nomina del direttore e segretario generale reggente del Consiglio regionale della Calabria.
In attesa delle procedure di selezione per questo ruolo, con due delibere del 26 giugno, il presidente del Consiglio Domenico Tallini ha prima modificato il regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei servizi e poi ha assegnato l'incarico di segretario reggente all'avvocato Maria Stefania Lauria, già dirigente del settore segreteria e assemblea del Consiglio. Al momento nell'inchiesta non ci sono indagati e i pm stanno valutando se ci sono ipotesi di reato e se sussistono elementi per avviare un'inchiesta.

 

Proprio sulla nomina dell'avvocato Lauria, inoltre, il 16 settembre scorso gli ispettori del Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri hanno inviato una richiesta urgente di informazioni all'ufficio di presidenza del Consiglio regionale. Nella nota, a firma del viceprefetto Luciana Coretto, si fa riferimento a un'interrogazione parlamentare presentata dal deputato del Movimento Cinque Stelle Alessandro Melicchio e a «notizie stampa (il caso è stato sollevato la prima volta da LaC News24, ndr) che riferiscono di possibili irregolarità per la mancata nomina a reggente del dirigente più anziano, come da prassi, al fine di evitare disparità di trattamento tra quest'ultimi, nonché per la mancata pubblicazione sul sito istituzionale della manifestazione di interesse per ricoprire l'incarico conferito ad interim».

 

Nonostante sul sito istituzionale dell'Ente, infatti, non sia comparsa alcuna manifestazione di interesse, nella delibera acquisita dalla magistratura c'è scritto che è stato «valutato nell'ambito della disponibilità delle risorse interne, il curriculum del dirigente Maria Stefania Lauria, la cui competenza ed esperienza sono ritenute idonee per l'affidamento temporaneo delle attività, le funzioni, le competenze e relative assunzioni di responsabilità affidate al Segretario generale ed al Direttore generale». Secondo il deputato Melicchio, sarebbe stata violata la normativa che, per le selezioni, impone di acquisire la disponibilità di dirigenti interessati e di valutarle.

Una tesi alla quale appena poche ore fa Tallini aveva risposto ancora una volta con un'alzata di spalle, ribadendo di aver agito in maniera corretta.

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