Emergenza pandemia

Pronto soccorso Rossano, infermieri: «Positivi e pazienti no Covid negli stessi locali, situazione esplosiva»

La denuncia degli operatori sanitari sulla pericolosità degli ambienti promiscui al Giannattasio: «Siamo sfiniti per l'eccessiva mole di lavoro e cattiva organizzazione»

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di Matteo Lauria
30 dicembre 2021
09:34
Ospedale di Rossano
Ospedale di Rossano

La gestione emergenziale rischia di sfuggire di mano. I numeri dei contagi aumentano vertiginosamente, molte le saracinesche di negozi abbassate a causa del Covid. Il periodo natalizio, così come negli anni precedenti, si caratterizza dal numero consistente di studenti universitari che rientrano per le festività e, come nelle precedenti ondate, i contagi sono aumentati. Luoghi eccessivamente vulnerabili si confermano i presidi ospedalieri “Nicola Giannettasio” e “Guido Compagna” uno dei quali (Rossano) ospita il Polo Covid.

In particolare i pronto soccorso, sedi di primo accesso, che presentano ambienti promiscui. Una problematica denunciata sin dall’inizio della pandemia, ma mai affrontata fino in fondo. Solo provvedimenti tampone. La quarta ondata inizia a presentare numeri preoccupanti. Nelle ultime 24 ore nella sola città di Corigliano Rossano sono risultati positivi 35 cittadini, negli ultimi 30 giorni 169 casi, segue Cassano con 133 e Villapiana 95.  In totale, dall’inizio della pandemia a Corigliano Rossano risultano: 5548 positivi, 115 decessi e 169 casi negli ultimi 30 giorni.


Il personale infermieristico del pronto soccorso di Rossano si rivolge alle più alte cariche regionali e locali in cui si chiede ascolto e si pone l’attenzione sulle condizioni di insicurezza generalizzata: «Al pronto soccorso dell'ospedale Giannettasio si ripropone lo stesso problema: le tensostrutture, mai entrate in funzione, sono state dismesse.

Ancora, si pone il problema degli ambienti mescolati, in cui giungono pazienti da tutte le parti e con varie patologie (aria medica e aria chirurgica), ma non vengono sottoposti a tampone, prima di accedere in pronto soccorso, come si dovrebbe. Non c’è organizzazione nei soccorsi.

Quindi a distanza di tempo si scoprono pazienti positivi al Covid che soggiornano vicini a pazienti no Covid. La situazione è insostenibile, si denuncia nel documento, non si può continuare con un pronto soccorso misto, senza avere locali idonei. Il personale infermieristico in servizio è sfinito data l’eccessiva mole di lavoro, e dalla cattiva organizzazione della struttura.

Durante la precedente ondata, si era decisi nel tenere il pronto soccorso di Rossano Covid e il pronto soccorso di Corigliano per tutte le altre patologie. I risultati sono stati apprezzabili e meno devastanti allora, nonostante la precarietà del momento tristissimo. Che si trovi una soluzione urgente!».

Giornalista
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