Catanzaro, l'impegno dei volontari della Protezione civile e il grazie del sindaco

Il gruppo "Città di Catanzaro" ha messo in campo in pochi giorni una task force impegnata nella formazione, nel montaggio tende e nei numeri per l’emergenza. Il grazie di Bramo a loro, a tutti i volontari, al personale sanitario

di Redazione
21 marzo 2020
15:56
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(foto:Infooggi)
(foto:Infooggi)

Un ringraziamento ufficiale del sindaco Sergio Abramo al personale sanitario e ai volontari impegnati nella sua città ha fatto luce sulla «grande macchina del volontariato che si è messa in moto, in modo individuale o organizzato, e che con piccoli o grandi gesti quotidiani sta aiutando le persone che ne hanno bisogno».

 

La protezione civile

E un grazie particolare è andato al gruppo comunale di volontari di Protezione civile, coordinato da Pierpaolo Pizzoni: folignate per nascita, ma catanzarese d’adozione, Pizzoni ha dalla sua un’esperienza ultraventennale in materia, nata con la grande stagione di aiuti e solidarietà legata al sisma umbro marchigiano del 1997, ed affinata nei tanti anni di militanza concreta nel volontariato specializzato.

 

Il Gruppo "Città di Catanzaro"

Anche in occasione di questa emergenza, il gruppo “Città di Catanzaro” ha in poco tempo messo a disposizione della comunità una squadra di 12 volontari reperibili 24 ore su 24 per il montaggio di tende autostabili nelle strutture ospedaliere; una squadra di 4 volontari che ha tenuto corsi per la sanificazione alla Cittadella regionale; altri 15 volontari inseriti nelle turnazioni del call center regionale numero verde per l’emergenza 800767676 e per l’aggiornamento dei dati; altri 6-8 volontari disponibili per ogni emergenza. In tutto, il gruppo comunale di Protezione civile sta impiegando 40 volontari e due automezzi. «Un grazie, sentito, bisogno rivolgerlo anche a loro», ha specificato Abramo».

 

Il personale sanitario


Infine, il plauso dovuto al personale sanitario. «So bene il lavoro eccezionale che negli ospedali si sta portando avanti, da settimane, in condizioni rese ancora più critiche dalla mancanza dei presidi di protezione necessari, da turni anche massacranti, e dalla comprensibile paura di venire contagiati - ha dichiarato Abramo-. Ringrazio tutti quelli che sono in prima linea- ha concluso-. Quando usciremo da questa bruttissima situazione, e state certi che ne usciremo, bisognerà spellarsi le mani per applaudire tutte quelle persone che indossano camici bianchi e divise e si sono fatte in quattro nei nostri ospedali».

 

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