Reggio, tra emergenze e criminalità: il bilancio del prefetto Di Bari

VIDEO | Sanità, immigrazione e contrasto al crimine organizzato: queste le principali criticità fronteggiate dal Palazzo del Governo. Annunciato anche l'incontro con il neocommissario Cotticelli e i sindaci della Locride per le gravi caranze ospedaliere 

di Angela  Panzera
18 gennaio 2019
19:57
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È stato un anno difficile per il territorio della provincia di Reggio Calabria. Intenso è stato il lavoro del Palazzo del Governo che ha dovuto fronteggiare diverse emergenze. Oggi il prefetto Michele di Bari ha illustrato, in conferenza stampa, i risultati conseguiti e gli interventi messi in campo. Tra tutti spiccano quelli per il superamento del ghetto di San Ferdinando che attraverso l’istituzione di un recente tavolo prefettizio vedrà l’assegnazione ai migranti di 30 immobili confiscati  alla ‘ndrangheta.


A tutela proprio dei migranti tutta l’area è stata sottoposta a vigilanza continua da parte delle forze dell’ordine che quotidianamente applicano servizi di sicurezza pubblica per la loro tutela. Inoltre, vi è un presidio fisso dei vigili del fuoco e congiuntamente la Prefettura ha coordinato servizi interforze contro il caporalato. Sul fronte, poi, delle operazioni umanitarie, sono stati soccorsi 981 migranti nei 17 sbarchi avvenuti in provincia. 20 invece, sono stati gli scafisti arrestati con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.


Costante poi, il rapporto con le forze dell’ordine per il contrasto al caporalato e al lavoro nero. Nel 2018 sono state controllate 251 aziende 1425 persone attraverso 1450 perquisizioni, all’esito delle quali sono state elevate 463 sanzioni amministrative per un totale di un milione e mezzo di euro e contestualmente sette persone sono state denunciate. 67 invece, sono state le operazioni per contrastare il cosiddetto fenomeno delle “vacche sacre” e in tutto sono stati 257 i bovini abbattuti per motivi sanitari.


I servizi son ostati attuati sull’intero comprensorio della Piana di Gioia Tauro. Altra emergenza affrontata durante l’anno appena trascorso è stata quella della serie di atti intimidatori subiti dagli imprenditori locali colpiti dal crimine organizzato. «Il problema più importante – ha dichiarato il Prefetto Di Bari- che noi dobbiamo superare riguarda proprio la ‘ndrangheta soprattutto sul fronte della sicurezza dei cittadini, della protezione dei testimoni di giustizia ossia tutte le persone che con lo Stato vogliono proficuamente e legalmente dialogare».


Durante l’incontro con la stampa il Prefetto ha annunciato che insieme al neo commissario alla sanità, Saverio Cotticelli, incontrerà i sindaci dei vari comuni della Locride per stilare un piano di programmazione e di interventi sul fronte della sanità: «La Prefettura non ha competenze in ambito sanitario - ha concluso Di Bari - ma era doveroso da parte nostra promuovere questo incontro perché la popolazione deve sentirsi anche confortata dallo Stato che in materia sanitaria lì ha delle difficoltà oggettive».

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