Sequestrati falsi kit per diagnosi del Covid-19 venduti da un centro analisi nel Reggino

VIDEO | Si tratta di test per l'auto-diagnosi del coronavirus messi in vendita attraverso il web ma non validati dalle autorità sanitarie nazionali

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di Redazione
27 marzo 2020
07:18

La Guardia di finanza di Reggio Calabria ha sequestrato 900 kit per la diagnosi del coronavirus, non validati dalle autorità sanitarie nazionali, mancanti di certificazione Ce e messi in vendita anche attraverso un sito web dedicato. Dalla documentazione acquisita nel corso del controllo su un Centro di analisi biochimiche della Piana di Gioia di Tauro (il nome non reso noto dalle autorità) è risultato che alcuni utenti avevano già effettuato il bonifico per l’acquisto online dei prodotti, non ancora consegnati proprio grazie all’intervento dei finanzieri.

 

«La vendita a cittadini ignari ed impauriti di dispositivi per i quali non è provata in alcun modo l’efficacia – sottolineano gli investigatori - pone in serio pericolo la salute e l’incolumità pubblica, atteso che l’eventuale responso di negatività del test avrebbe potuto in ipotesi consegnare ‘patenti’ di estraneità al contagio a soggetti che avrebbero così potuto contribuire alla diffusione del virus».

Al titolare del Laboratorio i militari della 2’ Compagnia di Gioia Tauro hanno contestato la violazione della fattispecie prevista dalle direttive Ce, punita con la sanzione amministrativa da 21.400 a 128.400 euro, prevista per la violazione del comma 3 dell’articolo 19 del decreto legislativo 08/09/2000 “Attuazione della direttiva 98/79/CE relativa ai dispositivi medico-diagnostici in vitro”. 

 

l Nucleo speciale antitrust della Guardia di finanza avanzerà una proposta di adozione di provvedimento cautelare all’Autorità garante della concorrenza e del mercato ai sensi del Codice di Consumo, con l’inibizione della pagina web in questione.

Nell’ambito dell’intensificazione delle verifiche del pieno rispetto delle misure adottate dal governo per il contenimento dell’epidemia Covid-19, la Guardia di finanza ha avviato un piano straordinario di controlli volti ad individuare possibili casi di frode in commercio o di rialzo fraudolento dei prezzi di dispositivi medici per l’emergenza.

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