La richiesta

Reggio, i comitati di quartiere al Comune: «Ci riconosca ufficialmente per partecipare alle decisioni»

VIDEO | Dopo il presidio davanti al municipio, questa mattina la delegazione è stata ricevuta dal sindaco ff Paolo Brunetti e dall’assessora Giuseppina Palmenta

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di Anna Foti
16 marzo 2022
16:03

Chiedono che il regolamento comunale degli Istituti di partecipazione popolare li riconosca formalmente affinché sia istituzionalizzata la loro presenza al momento delle scelte e affinché le loro istanze non cadano più nel vuoto. Sono i sedici comitati di quartiere di Reggio Calabria aderenti alla rete che, in attesa di una convocazione promessa e mai arrivata, in delegazione questa mattina si sono recati a palazzo San Giorgio, sede dell’Amministrazione comunale per chiedere di essere ascoltati.

Ricevuti dal sindaco facente funzioni Paolo Brunetti e dall’assessora agli istituti di partecipazione Giuseppina Palmenta, la delegazione ha esposto le motivazioni dell’odierno presidio. Accolte entrambe le richieste di calendarizzazione degli incontri collettivi con tutti comitati e della ripresa dell’iter di approvazione del regolamento (ancora in attesa di una delibera del Consiglio Comunale) che contempli in modo specifico i comitati di quartiere. Mentre si resta vigili e in attesa dei fatti, alcuni componenti della delegazione hanno ribadito le ragioni delle richieste.


«Il nostro ruolo previsto dalla legge. Nessun favore»

«Noi comitati di quartiere ci occupiamo della vivibilità dei territori in cui viviamo e chiediamo che il nostro impegno sia istituzionalizzato dal momento che sappiamo, e forse siamo gli unici a saperlo davvero, cosa accade intorno a noi e di cosa abbiamo bisogno. Tutte le istanze che abbiamo avanzato, tutte le pec, anche in materia di sicurezza della comunità, che abbiamo inviato sono rimaste senza risposta. Tutto ciò è inaccettabile. Dal momento che rispondere e incontrarci per recepire le istanze non sono atti di cortesia o favori ma sono precisi doveri, crediamo che istituzionalizzare il nostro percorso possa garantire la consequenzialità alle nostre segnalazioni e richieste di intervento. Chiediamo che il nostro ruolo importante, previsto dalla legge, sia riconosciuto», ha spiegato Filomena Malara, in rappresentanza della rete dei Comitati di Quartiere di Reggio Calabria.

«Per un'azione amministrativa più efficiente»

«I comitati di quartiere chiedono un riconoscimento formale e una tutela giuridica in modo da essere inseriti formalmente in una interlocuzione con l’Amministrazione comunale. Al momento il regolamento prevede solo i comitati territoriali, per altro inattuati, che hanno una diversa valenza. Corrisponderebbero alle vecchie circoscrizioni con intermediari politici. La rete si propone invece di avviare, dopo una plenaria di confronto con i rappresentanti politici, dei percorsi condivisi con i singoli uffici competenti in modo da razionalizzare e efficientare l’azione amministrativa volta alla concreta risoluzione dei problemi. Inoltre gli incontri con i Comitati sarebbero verbalizzati e si concluderebbero con quegli impegni vincolanti che ad oggi non ci sono, esattamente come non è attuato il bilancio partecipativo. I Comitati di quartiere avrebbero un ruolo anche della definizione degli impegni di spesa al fine di contribuire ad orientarli al soddisfacimento delle effettive esigenze dei territori», ha sottolineato Fabio Putortì, rappresentante di Miti Unione del Sud.

«La rete dei Comitati per crescere insieme come Città»

Le richieste riguardano dunque anche il metodo. Piuttosto che riunioni isolate con i singoli comitati, spesso infruttuose, si chiede che siano favorite assemblee collettive propedeutiche ad interlocuzioni con i settori interessati. Inoltre un importante valore aggiunto è rappresentato dalla creazione di questa rete di Comitati di quartiere.
«Abbiamo creato la rete proprio perché vogliamo che la Città cresca nel suo insieme. Ognuno, ovviamente, conosce meglio le problematiche del proprio quartiere, ma la rete ha lo scopo di rafforzare l’azione di ciascun Comitato e manifestare l’intento di concorrere ad un cambiamento complessivo della nostra Città. Non vogliamo che vi siano quartieri di serie A e di serie B, centri e periferie che ricevano attenzioni differenti. Dobbiamo restare uniti per una visione comune e migliore di Reggio», ha concluso Gianni Posillipo in rappresentanza della rete dei Comitati di Quartiere di Reggio Calabria.

Giornalista
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