L’emergenza

Reggio, il Covid rallenta la tumulazione dei defunti: salme in attesa nei cimiteri

VIDEO | Nella città dello Stretto, il virus incide sul numero di decessi. Il Comune impegnato a reperire risorse umane e a riattivare l'impianto di smaltimento dei rifiuti speciali sequestrato dalla magistratura
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di Anna Foti
3 febbraio 2022
06:29

Certamente, nelle ultime settimane, il coronavirus sta determinando un aumento del numero dei decessi a Reggio Calabria. Una contingenza che si traduce in decine di bare in sosta nelle sale mortuarie e che aggrava la situazione dei cimiteri già segnata dall'annosa e irrisolta carenza di personale e dal provvedimento di sequestro dell’impianto di smaltimento dei rifiuti speciali cimiteriali, disposto dalla magistratura un mese fa perchè non adeguatamente gestito.

Le attese e le criticità

«Abbiamo registrato anche fino a venti-venticinque decessi al giorno, mentre prima la media era di dieci - dodici. Dunque - ha spiegato Rocco Albanese, assessore comunale con delega ai Cimiteri di Reggio Calabria - ci siamo trovati in forte difficoltà. Al momento, in tutti i cimiteri, sono ferme le tumulazioni di salme che debbano essere collocate in loculi al momento non liberi e che dunque richiederebbero una preventiva estumulazione, per recuperare i resti di un defunto lì sepolto da almeno vent'anni e così rendere il loculo nuovamente occupabile. Queste attività in assenza di impianto, ad oggi sequestrato, non possono essere espletate. Ci stiamo attivando per ripristinare l'impianto e così poter procedere anche con estumulazione e successiva tumulazione, secondo l'ordine di arrivo al cimitero. Intanto da alcuni giorni, con la messa a disposizione di oltre 150 nuovi loculi a Condera, già cinquanta salme in attesa di essere direttamente tumulate, hanno potuto essere riposte, contribuendo così ad alleggerire così le sale mortuarie», ha spiegato ancora Rocco Albanese, assessore comunale con delega ai Cimiteri di Reggio Calabria.


Le soluzioni individuate dal Comune

Adesso si lavora, dunque, per riattivare l'impianto e, così, consentire la collocazione delle salme anche negli altri cimiteri, ad oggi senza loculi liberi e dove dunque sarebbe necessario estumulare, attività possibile solo e disponendo dell'impianto per smaltire il materiale di risulta dei lavori.

«Abbiamo approntato la determina che ci consentirà di affidare i lavori per il ripristino dell'impianto, secondo tutte le prescrizioni previste dalla legge. Dobbiamo però attendere che la magistratura ci autorizzi per poi procedere con i lavori. Una volta rientrato in funzione l'impianto, sarà possibile ricominciare con le estumulazioni in tutti i cimiteri», ha spiegato Rocco Albanese, assessore comunale con delega ai Cimiteri di Reggio Calabria.

Personale sempre insufficiente

Interventi sono previsti anche per l’altro anello debole che resta il personale, tanto sul fronte delle istruttorie amministrative tanto su quello operativo sui tutti i cimiteri ricadenti nel territorio comunale.

«Al momento abbiamo impegnate su 23 cimiteri quattro-cinque unità di personale, non considerando quelli addetti al presidio ma i soli dipendenti comunali dediti proprio alle operazioni di estumulazione e tumulazione delle salme nei loculi. Abbiamo chiesto a un'integrazione di personale a Castore, che già supporta con una squadra impegnata nell'attività di muratura, in modo da poter ripartire in modo più spedito in tutti i cimiteri. Confidiamo nei prossimi giorni di sbloccare la situazione dell'impianto e di ottenere qualche unità in più, al fine di riprendere a pieno regime, sempre proporzionalmente al personale, tutte le operazioni», ha concluso Rocco Albanese, assessore comunale con delega ai Cimiteri di Reggio Calabria.

Giornalista
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