Reggio: processo ‘Ceralacca’, 27 rinvii a giudizio (I NOMI)

27 sono le persone rinviate a giudizio nell’ambito dell’inchiesta ‘Ceralacca’, tutte accusate a vario titolo di aver partecipato o reso possibile l’accaparramento di appalti alla provincia di Reggio Calabria

di Redazione
18 febbraio 2015
10:03

Reggio Calabria - Un sistema perfetto dedito a truccare le gare d’Appalto. Questo il reato contestato agli indagati dell’Inchiesta “Ceralacca” in corso al tribunale di Reggio Calabria e ora la giro di boa. 27 sono le persone rinviate a giudizio, tutte coinvolte a vario titolo nell’inchiesta sugli appalti milionari della Provincia di Reggio Calabria. Secondo la Procura della città dello Stretto si era creato un vero e proprio sistema in grado di aggirare perfettamente le norme che riguardavano i bandi pubblici della provincia di Reggio. Tutto gestito direttamente dai Bagalà. Gli appalti finivano sempre ad imprese del “Gruppo imprenditoriale Bagalà” composto dalla “Isotech” e dalla “Ediltech”, oppure ad aziende comunque legate al clan. Gli inquirenti hanno scoperto che, imprenditori affiliati all’associazione a delinquere, si introducevano, di notte, negli uffici della provincia per leggere le buste dei concorrenti così da poter fare un’offerta migliore. In altri casi, gli imprenditori erano d’accordo con i funzionari pubblici. Un’associazione a delinquere vera e propria cui facevano parte imprenditori e funzionari della pubblica amministrazione che, secondo i magistrati di Reggio Calabria, erano “tutti a libro paga, pronti a rendere le proprie prezzolate prestazioni in favore degli interessi dei Bagalà e in spregio all’alta funzione di rilievo pubblico loro assegnata”. “Un sistematico condizionamento delle gare d’appalto” si legge nell’ordinanza che continua: “molte delle società coinvolte sebbene intestate a soggetti diversi, sono di fatto amministrate dagli indagati”.

 


I nomi delle 27 persone rinviate a giudizio:

 

Giuseppe Bagalà di Gioia Tauro (classe ’57)
Carmelo Bagalà di Gioia Tauro (classe ’59)
Francesco Bagalà di Gioia Tauro (classe ’90)
Giuseppe Bagalà di Gioia Tauro (classe ’88)
Mario Italo Torresani di Milano, (classe ’58)
Domanico Lamonica di Catanzaro (classe ’80)
Antonio De Clariti Stresa di Reggio Calabria (classe ’57)
Luigi D’Amico di Reggio Calabria (classe ’47)
Francesco Bagalà di Gioia Tauro (classe ’85)
Massimo Siciliano di Dosio (Mn) (classe ’70)
Isidoro Gagliardi di San Giovanni in Fiore (classe ’69)
Luigi Cosentino di Cosenza (classe ’68)
Marianna Montirosso di Squillace (classe ’65)
Maria Rosa Barranca di Squillace (classe ’68)
Giuseppe Riccio di Belvedere Spinello (classe ’66)
Giulia Francesco Giovanni Ricciuto di Pizzo Calabro (classe ’70)
Pietro Salvatore teti di Soverato (classe ’64)
Michele De Siena Clericuzio di Catanzaro (classe ’61)
Francesco Cianflone di Serrastretta (classe ’55)
Andrea Romano di Siderno (classe ’67)
Nicola Pelle di Antonimina (classe ’82)
Beniamino Murdaca di Antonimina (classe ’80)
Franco Santagada di Villapiana (classe ’65)
Francesco Mingodaro di Parghelia (classe ’62)
Francesco Bagalà di Gioia Tauro (classe ’77)
Vicenzo Bagalà di Gioia Tauro (classe ’91)
Antonio Scaramuzzino di Lamezia terme (classe ’81)

 

 

 

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