Riace, sullo Sprar il Consiglio di Stato dà torto a Salvini

Respinto il ricorso del ministero dell'Interno, allora guidato dal leader della Lega, contro la sentenza del Tar che si era già espresso favorevolmente all'amministrazione comunale

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di Ilario  Balì
7 giugno 2020
16:25

Riace non poteva uscire dallo Sprar. Dopo il Tar della Calabria (sezione di Reggio Calabria), che si era espresso circa un anno fa, il Consiglio di Stato conferma l’annullamento del provvedimento del ministero dell’Interno che aveva escluso il Comune della Locride dal sistema per richiedenti asilo e rifugiati.

Qualche giorno dopo l’arresto dell’allora sindaco Mimmo Lucano, il Viminale, guidato dall’ex ministro Matteo Salvini, aveva disposto il trasferimento dei migranti.

 

«L’Amministrazione statale prima di adottare qualunque misura demolitoria deve attivarsi per far correggere i comportamenti non conformi operando in modo da riportare a regime le eventuali anomalie - scrive il Consiglio di Stato, sottolineando come - il potere sanzionatorio-demolitorio è esercitabile solo se l’ente locale che si assume sia incorso in criticità sia stato avvisato, essendogli state chiaramente esposte le carenze e le irregolarità da sanare, gli sia stato assegnato un congruo termine per sanarle, e ciò nonostante, non vi abbia provveduto».

Giornalista
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