Riceviamo e pubblichiamo una richiesta di rettifica… ma non c’è nulla da rettificare

La signora Rossella Macchione chiede che sia rettificato un articolo pubblicato sulla nostra testata relativo all’arresto di un imprenditore. La risposta della nostra redazione

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di Redazione
17 novembre 2018
21:00

Riceviamo e pubblichiamo la richiesta di rettifica della signora Rossella Macchione, in merito all’articolo pubblicato sulla nostra testata “Lamezia, furto di corrente elettrica: ai domiciliari noto imprenditore”:


A tutela dei diritti e dell'immagine dell'Arch. Vittorio Macchione, ci avvaliamo del diritto di rettifica previsto dall’art. 8 della L. 47/1948.
La notizia da voi pubblicata in data odierna risulta incompleta e fuorviante.
Si precisa che questa mattina, nell’ambito del processo per direttissima e prima della pubblicazione dell’articolo in questione (ora modificato sul sito web), nessuna misura è stata adottata nei confronti dell’arch Vittotio Macchione, avendo il Giudice disposto, invece, l’immediata scarcerazione dello stesso, totalmente libero e senza alcun vincolo; ció dopo un’esauriente e dettagliata spiegazione dello stesso architetto e del suo difensore Avv. Ortensio Mendicino, che ha respinto totalmente ogni addebito e ha chiesto al Giudice di non accogliere le richieste del PM, che infatti sono state respinte. L’architetto, pertanto, è libero.


 

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Gentile Rossella Macchione, non si comprende quale rettifica dovrebbe fare la nostra testata considerato che ci siamo limitati a pubblicare il contenuto del comunicato ufficiale emanato dalla Compagnia dei Carabinieri di Lamezia Terme. In quel comunicato, infatti, si da notizia dell’arresto dell’arch. Vittorio Macchione e i motivi dell’arresto. La notizia è stata pubblicata da diverse altre testate. La prima versione che abbiamo lanciato era molto più generica, la seconda versione, quella più dettagliata, riportava il contenuto del comunicato ufficiale. Per quanto riguarda il giudizio per direttissima, invece, oggi il Giudice si è limitato a convalidare l’arresto effettuato dai militari, mentre le argomentazioni della difesa sono state rinviate al dibattimento. Quindi nessuna tesi è stata accolta, nè difensiva nè accusatoria. Tutto è rinviato al processo. Al termine dell’udienza è stata disposta la scarcerazione dell’imputato senza alcuna misura alternativa.


La redazione

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