Un anno senza Vanessa, il dolore della mamma: «Sei stata un dono meraviglioso»

La giovane vibonese, affetta da un raro tumore al cuore, scomparve l’8 gennaio del 2018 all’ospedale Jazzolino. La sua fu un’autentica testimonianza di vita: «Ci hai insegnato a vivere con dignità anche nella sofferenza»

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di Giusy D'Angelo
9 gennaio 2019
17:07
Vanessa Gasparro
Vanessa Gasparro

Occhi profondi, un sorriso che non ha mai smesso di trasmettere serenità, neanche nei momenti più bui. Quando il male divorava il corpo, lei continuava a rimanere aggrappata alla vita. Perché nulla valeva di più dei giorni: «altro tempo per lottare». Questo e molto altro è stato l’insegnamento di Vanessa Gasparro. La 31enne vibonese – affetta da un raro tumore al cuore – scomparve l’8 gennaio del 2018. Un anno dopo, il dolore di quegli ultimi istanti sulla terra, circondata dall’affetto dei suoi cari, si fa più forte. Attraversa la pelle e lascia un vuoto incolmabile. Ma l’esistenza di Vanessa, nonostante i viaggi della speranza, le terapie infinite e la crudezza dell’epilogo, ha rappresentato un inno alla vita. Per quanti hanno avuto l’onore di conoscerla un vero e proprio regalo. Attraverso il suo “diario social”, aveva conquistato tutti, raccontando – nella sua drammaticità - il desiderio incredibile di continuare a sognare un futuro migliore, lontano dalla malattia. Una vita normale, un quotidiano agognato e mai raggiunto.

«Sei stata un dono meraviglioso»

Un’altalena di umori confessati senza filtri nei suoi post: «C'avevo creduto sai? – aveva scritto nella sua ultima lettera a Babbo Natale - Per un attimo credevo di esserci riuscita a disfarmi del mio male. Ma lui è così prepotente. Caro Babbo Natale, dicono che qualcuno ce l'ha fatta. Ce la sto mettendo tutta per essere io "quel qualcuno". Ma se tempo ne avrò poco allora ti chiedo un cuore nuovo. Dammi un cuore nuovo – continuava a ripetere -  prometto con tutta me stessa che sarò buona, più di quanto lo sia mai stata. Dammi un cuore nuovo e la possibilità, quando sarò grande, di raccontare a tutti “di quella volta che ho sconfitto il cancro”». La corsa contro il male, tuttavia, si arrestò all’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia, dove era ricoverata. 365 giorni dopo, in occasione dell’anniversario, è la mamma a dedicarle il pensiero più profondo: «Sei stata un dono meraviglioso da quando ti sei affacciata alla vita a quando hai lasciato questa terra e sono orgogliosa di averti avuta accanto per quasi 32 anni».

«Amare la vita anche quando è crudele»

Una tristezza che non conosce fine, che si perde nel ricordo delle raccomandazioni della ragazza alla famiglia: «Ogni santo giorno mi ripeto la frase che dicevi tu "la vita continua a mettere muri ed io continuo a disegnare finestre" e sai cosa penso? – scrive ancora la mamma - Che più i muri si sono alzati più le tue finestre sono cresciute fino a diventare immense! Sì, perché hai insegnato a me e a tutti quelli che ti hanno conosciuta a sorridere, ad apprezzare le piccole cose, a vivere con dignità anche nella sofferenza». Un lungo inverno di sentimenti, spazzato via dalla testimonianza di Vanessa: «Mi hai fatto capire – chiude il post della mamma - che bisogna amarla e viverla questa vita anche se a volte è ingiusta e crudele, viverla e amarla così come hai fatto tu sempre con quel sorriso splendido e quegli occhi pieni di curiosità e di dolcezza infinita, fino all'ultimo respiro. Ciao tesoro mio, ovunque tu sia».  

 

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Giornalista
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