Rifiuti Crotone, in mille firmano una petizione per la riduzione della Tari

VIDEO | Le firme sono state consegnate al sindaco dai comitati di quartiere che hanno promosso l’iniziativa, chiedendo che la discussione arrivi in Consiglio comunale. Ma Voce frena: «Non ci sono le condizioni finanziarie per accogliere la richiesta»

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di Francesca Caiazzo
27 febbraio 2021
12:33

Un migliaio di cittadini di Crotone – 1084 per l’esattezza – ha sottoscritto una petizione popolare promossa da alcuni comitati di quartiere per chiedere la riduzione della Tari.

La richiesta è stata avanzata richiamando il recente «regolamento comunale per l’applicazione della tassa sui rifiuti, approvato con Deliberazione Commissariale n. 22 del 3 aprile 2020, di cui all’articolo 15 commi 1 e 2, che prevede appunto una riduzione di suddetto tributo qualora si verifichino disservizi non imputabili ai cittadini».


La petizione è stata protocollata al Comune e, ieri pomeriggio, una delegazione dei rappresentanti dei comitati ha consegnato le firme direttamente al sindaco, Vincenzo Voce.

Disagi in periferia

Il servizio di raccolta rifiuti a Crotone viene svolto da Akrea, società partecipata dal Comune (recentemente finita al centro delle cronache per presunte spese anomale), che si occupa anche di igiene urbana. Negli ultimi mesi, il servizio ha subito notevoli disagi, a causa delle difficoltà di conferimento, ma per Alfonso Gaetano, presidente del Comitato Tufolo Farina, i problemi sono anche altri: «Io vorrei ricordare che Akrea dovrebbe occuparsi anche del lavaggio dei cassonetti, dello spazzamento e del lavaggio delle strade, attività che nelle periferie noi non vediamo da anni. Quindi, come è possibile pagare un tributo così alto di fronte a un disservizio palese che tocchiamo ogni giorno con mano?».

Gaetano spiega che inizialmente la petizione riguardava solo gli abitanti di Tufolo e Farina ma che in sede di raccolta firme, altri comitati di quartiere hanno inteso aderire perché il problema era avvertito anche in altre zone della città: «Si tratta di una battaglia di giustizia sociale e di civiltà».

Petizione in Consiglio comunale

I promotori dell’iniziativa chiedono che ora la discussione approdi in Consiglio comunale: «Se la petizione è stata presentata secondo quanto previsto dal regolamento, e non dubito di questo, noi siamo obbligati - ma è nostra volontà, non lo facciamo solo per obbligo regolamentare – a discutere la richiesta che 1084 cittadini hanno presentato. Poi la petizione verrà istruita con i pareri tecnici e contabili, passerà nelle commissioni competenti e infine i consiglieri si determineranno» ha commentato il presidente del Consiglio comunale di Crotone, Giovanni Greco.

Voce contrario

I precedenti però non lasciano ben sperare. Va ricordato infatti che appena due mesi fa, la massima assise cittadina ha già bocciato una mozione simile che riguardava l’abbattimento della Tari per le attività produttive colpite dalla crisi.

«Non siamo nelle condizioni finanziarie – spiega il sindaco Vincenzo Voce - di accogliere tali richieste. Già la Tari non viene pagata dal 40-50% dei cittadini e ogni anno il Comune deve trovare 5 milioni di euro per sopperire alla mancata corresponsione dei tributi, per cui pensare a una riduzione è veramente impossibile».

Giornalista
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