Rifiuti, sindaci della Sibaritide in lotta per i conferimenti

Gli amministratori di Mandatoriccio e Pietrapaola contestano metodi e criteri. La comunicazione al sindaco dell’Aro Stasi: «Incongruenza nei quantitativi»

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di Matteo Lauria
18 agosto 2020
19:23
Dario Cornicello, sindaco di Mandatoriccio
Dario Cornicello, sindaco di Mandatoriccio

L’emergenza “rifiuti” travolge piccoli e grandi comuni ed è scattata anche una lotta intestina tra sindaci della Sibaritide sulle percentuali di rifiuti da conferire presso l’impianto pubblico di Bucita (area urbana Rossano).

 

E mentre una delle società che gestisce il servizio di Igiene urbana in vari comuni del territorio (Ecoross) «informa che permangono disagi e disservizi nella raccolta dei rifiuti per cause non imputabili né all’azienda né alle amministrazioni comunali», insorgono sia il sindaco di Mandatoriccio Dario Cornicello sia il commissario straordinario che amministra il Comune di Pietrapaola, Umberto Campini.

Atti illegittimi e insensati

Secondo quanto trapela il sindaco Cornicello contesta le decisioni unilaterali, illegittime e insensate nel disciplinare il calendario esistente circa i conferimenti determinando una vera e propria emergenza sanitaria su Mandatoriccio.

 

L’amministratore, dunque, chiede e invita i responsabili a voler ripristinare il precedente calendario. «In mancanza sarà data ampia diffusione del sopruso operato nei confronti del comune di Mandatoriccio e le necessarie comunicazioni e denunce alle autorità competenti».

 

L’amministratore, ricorda poi, che «Mandatoriccio conferiva con già una riduzione di circa il 50%». Il commissario Campini invece scrive direttamente al sindaco di Corigliano Rossano Flavio Stasi nella qualità di rappresentante del Comune Capofila dell’Aro Sibaritide e parla di «incongruenza  dei quantitativi di rifiuti indifferenziati assegnati al Comune di Pietrapaola (pari a 2 tn/settimana), rispetto a quelli pre-vigenti, sia in termini di proporzionalità delle riduzioni che della storicità estiva degli stessi quantitativi».

 

Nella stessa comunicazione il commissario richiama a una «determinazione condivisa ed oggettiva al tempo stesso che rientri nell’ambito della correttezza istituzionale, che pur tenendo conto della capacità ridotta di trattamento dei rifiuti dell’impianto di Bucita, tenga in debito conto del criterio della storicità del periodo estivo e della proporzionalità tra i vari Comuni».

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