Caos rifiuti

Rosarno, stretta del Comune contro le discariche in strada ma si teme per il taglio del conferimento

VIDEO | Pulizia straordinaria del paese ma da lunedì la Città metropolitana, visti i debiti dell'ente, autorizzerà lo smaltimento giornaliero di una minore quantità di rifiuti  

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di Agostino Pantano
23 ottobre 2021
14:55

Una bonifica straordinaria del territorio è stata disposta dalla commissione straordinaria che guida il comune di Rosarno, a pochi giorni dal “lunedì nero” in cui si manifesterà nuovamente la cronica emergenza della raccolta dei rifiuti nella provincia reggina. «Dal 25 ottobre – ha annunciato il commissario Emilio Buda in conferenza stampa – la Città metropolitana ridurrà, per tutti i comuni morosi, la quantità di conferimento, per cui Rosarno dovrà passare dalle 40 tonnellate giornaliere a 12». Una nuova settimana di caos attende i paesi, Rosarno più degli altri - visto che con un debito complessivo che sfiora i 4milioni di euro è in testa all’elenco delle amministrazioni messe male – ma i commissari ugualmente hanno voluto dare un segnale.

«Abbiamo ripulito gran parte del territorio urbano – ha sostenuto il commissario Antonio Giannelli – e ora ci appelliamo ai cittadini e alle imprese affinchè ci diano una mano a tenere pulita quanto più possibile Rosarno». Scomparsi da tempo i cassonetti stradali, l’isola ecologica sembra non bastare visto il proliferare di micro discariche in centro quanto in periferia. «Solo nell’ultima settimana – ha aggiunto il comandante Domenico Martino – abbiamo sequestrato 2 siti ed elevato altrettante contravvenzioni per la creazione di aree riconducibili a delle imprese».


Si pensa anche a nuove forme di persuasione. «Stiamo per stipulare una convenzione con l’agenzia dell’Entrate – ha chiarito Giannelli – per controllare il numero di occupanti di ogni abitazione in modo che chi è proprietario dell’immobile sia responsabile delle condizioni in cui avviane la raccolta». A proposito di questo, vi sono novità anche rispetto al bando che dovrebbe segnare il ritorno alla raccolta differenziata. «È stato inviato alla Stazione unica appaltante – ha concluso Buda – che però ha chiesto delle integrazioni».

Giornalista
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