Aeroporti Calabria

Sacal, l’ira di Falcomatà: «Territorio svenduto, ecco perché non volevano l’ingresso di Reggio»

VIDEO | Il sindaco della città dello Stretto commenta duramente il passaggio degli aeroporti calabresi ai privati: «Chi l’ha permesso dovrà risponderne. Ora si rimedi»

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di Anna Foti
13 novembre 2021
15:05

«Molto grave quello che ha dichiarato il presidente Occhiuto e chiediamo pertanto che vengano chiarite le responsabilità politiche di chi ha permesso tutto questo ed eventuali responsabilità giuridiche». Il sindaco metropolitano di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, commenta così lo scenario denunciato dal neopresidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, con riferimento alla privatizzazione della Società che gestisce gli aeroporti Calabresi, Sacal.

Falcomatà: «Ecco perché non volevano l’ingresso di Reggio»

«Mi dispiace dirlo ma noi avevamo già evidenziato, in tempi non sospetti, che ci fosse qualcosa di strano. Da tempo la Città Metropolitana di Reggio Calabria chiede a Sacal di entrare e per tanto tempo ha chiesto di conoscere il piano industriale, presentato solo qualche mese fa. Da un anno, dal novembre del 2020, chiediamo al presidente Giulio De Metrio di fare ingresso nella compagine societaria, portando in dote due milioni di euro, e avevamo anche chiesto di partecipare all’aumento di capitale. Tutte manifestazioni di volontà mai accordate. Di fatto l'ingresso, dopo numerosi rinvii, ci è stato negato. Oggi capiamo il perché».


Falcomatà: «Svendute le aspettative di un intero territorio»

Stigmatizza, dunque, il primo cittadino reggino il denegato ingresso in compagine societaria di Sacal, richiesto invano dalla Città Metropolitana, sottolineando con forza la continuità politica tra l’attuale amministrazione regionale e la precedente, che aveva indicato e sostenuto l’attuale management di Sacal e durante la quale si sarebbero determinate le premesse per questo sovvertimento degli assetti societari interni a Sacal a favore dei soci privati.

«Scopriamo con la denuncia di Roberto Occhiuto che la Sacal è stata svenduta ai privati ma il punto cruciale è che ad essere stati svenduti con la società che gestisce gli aeroporti calabresi, qualora questo fosse confermato, sono stati anche le legittime aspettative e gli interessi di un’intera comunità e di un intero territorio. Non basta, dunque dire che c’è qualcosa che non va, anche perché c’è qualcuno ha permesso tutto questo, per omissione o perché scientemente si è deciso di andare in quella direzione. C’è una continuità politica tra questa amministrazione regionale e quella precedente che ha dato anche un preciso indirizzo in merito al management di Sacal. Già nell’odierna seduta del Consiglio comunale a palazzo San Giorgio, l’intera assise chiederà al presidente Occhiuto di fare piena luce anche sulla legittimità delle procedure e dell’operato che ha determinato questo nuovo assetto societario e chiederemo che ognuno si assuma le proprie responsabilità».

Falcomatà:«Ognuno si assuma le proprie responsabilità»

«Accertate le responsabilità, a tutti i livelli, si dovrà frenare questo percorso e fare in modo che la società ritorni pienamente e saldamente in mano pubblica. Dovrà essere promosso un percorso in cui tutti i territori, in particolare quello metropolitano, possano partecipare alle scelte strategiche di Sacal», ha concluso il sindaco metropolitano di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà.

 

Giornalista
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