Sale la tensione a Corigliano Rossano dopo l'aggressione al fratello del boss pentito Acri: indagini a tutto campo

VIDEO | Sarebbero quattro i pestaggi registrati nel giro di 24 ore, nei confronti di persone riconducibili al clan di "occhi di ghiaccio". Si lavora ancora sul movente mentre sono state acquisite le immagini della videosorveglianza

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di Matteo Lauria
14 luglio 2021
13:52

Aggressioni di 'ngrangheta e il clima in città si fa rovente. Ben quattro nel giro di 24 ore in ordine sparso. I carabinieri ne contano due, ma altre fonti parlano di un numero diverso, anche perché i destinatari dei pestaggi smentiscono le aggressioni e parlano di cadute o incidenti vari. Colpito il clan riconducile alla famiglia Acri. Un affronto che va al di là della tesi secondo cui l’attacco congiunto sia stato sferrato a causa della decisione di Nicola Acri di pentirsi. C’è chi ci vede dell’altro. Ed è su questo che si sta spostando l’attenzione.

A quali dinamiche rispondono queste azioni punitive? Lotte di supremazia territoriale o altro? Sono interrogativi su cui gli investigatori lavorano a tutto campo. Sul piano delle indagini sono state assunte le immagini di videosorveglianza del luogo in cui è stato pestato Gennarino Acri, 39 anni, fratello di Nicola. Reperiti i video  anche nei luoghi in cui sono avvenuti altri pestaggi, in uno dei quali è stato dato persino alle fiamme il motorino del destinatario, anch’egli con precedenti penali alle spalle. Per Gennarino Acri, che ha rifiutato il programma di protezione, punti di sutura alla testa e contusioni alla cassa toracica. L’uomo è ora ricoverato presso la divisione di Chirurgia dell’Ospedale “Nicola Giannettasio” di Rossano.  


Giornalista
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