San Lucido: il commissario prefettizio si dimette, il parroco resiste

Maria Talarico ha ufficializzato il passo indietro giovedì. Al suo posto Roberto Micucci. Don Maurizio ha invece annunciato che domenica tornerà a celebrare messa

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di Francesca  Lagatta
18 aprile 2020
17:12
Uno scorcio della città di San Lucido
Uno scorcio della città di San Lucido

La città di San Lucido attraversa forse il suo momento più buio. È stata la tra le prime in Calabria ad essere "chiusa" a causa di un focolaio di contagi, che ha fatto anche diversi morti, e nonostante le disposizioni siano sempre più restrittive, l'ultima è del 10 aprile, i casi di positività aumentano.

Ad oggi sono più di cinquanta quelli acclarati. Ma i drammi non sono finiti, perché dopo la prematura morte del sindaco Leverino Bruno, avvenuta un anno fa, e le dimissioni del vicesindaco Alessandro Stefano del febbraio scorso, la città era finita nelle mani del commissario prefettizio Maria Talarico, che a fatica ha cercato di proteggere e riorganizzare un paese orfano dei suoi punti di riferimento.

Poi, nelle ultime ore, la Talarico ha improvvisamente rassegnato le dimissioni. Motivi strettamente famigliari, riporta la motivazione ufficiale. Al suo posto è stato già nominato Roberto Micucci, il quale proverà a colmare quel senso di vuoto e abbandono che sta fortemente provando la cittadina tirrenica. Chi invece non se n'è mai andato per davvero, al contrario di come è stato detto da più parti, è don Maurizio Spadafora, assente in questi giorni solo per motivi di quarantena.

Le assicurazioni del parroco

Don Maurizio, in paese, è una figura importante e quando dopo Pasqua nessuno lo ha visto più, qualcuno ha gridato allo scandalo pensando che fosse fuggito lontano da San Lucido per paura o per codardia. In verità don Maurizio, come spiega il diretto interessato dai canali social, sta semplicemente osservando le regole. 

«Buongiorno cari fratelli e sorelle - si legge in un post di due giorni fa -, voglio rispondere ad alcune voci che stanno circolando sul mio conto. Io non ho dato le dimissioni come parroco di San Lucido, ma il mio allontanamento è dovuto al fatto che essendo venuto domenica delle Palme a celebrare, le autorità competenti mi hanno messo in quarantena perché San Lucido è dichiarata zona rossa».

Poi conclude: «Domenica finisco la mia quarantena e rientro in paese per la celebrazione della messa. Vostro don Maurizio». Nessuna fuga, quindi, e nessuno scandalo, don Maurizio non ha nessuna intenzione di abbandonare i suoi fedeli.

 

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