San Pietro a Maida, 20 contagi da Covid e tamponi ancora da processare: si valuta la zona rossa

Tutto era cominciato con la positività di un docente, poi i controlli nelle scuole, i primi positivi, la diffusione di persone con febbre e sintomi. «Rimaniamo forti ed uniti, lo siamo sempre stati e insieme verremo fuori da questo brutto periodo», afferma il sindaco Giampà

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di Tiziana Bagnato
29 ottobre 2020
12:44

Venti tamponi positivi tra i circa duecentocinquanta effettuati nei giorni scorsi per capire fino a dove potesse essere arrivato il Covid. Ma non sono stati ancora tutti processati. È delicata la situazione che si sta prospettando a San Pietro a Maida, nel Lametino. Tutto era cominciato con la positività di un docente, poi i controlli nelle scuole, i primi positivi, la diffusione di persone con febbre e sintomi. Il timore è che si possa arrivare alla zona rossa.


«Stiamo vivendo un periodo difficile – ha scritto su facebook il sindaco Domenico Giampà - pieno di ansie ed incertezze, vi invito a rimanere calmi e sereni. Ma soprattutto raccomando a tutti coloro i quali si sono sottoposti a tampone di limitare le uscite e di rimanere a casa per quanto più possibile. È un periodo difficilissimo, sento le vostre ansie, le vostre preoccupazioni e le faccio mie. Ma rimaniamo forti ed uniti, lo siamo sempre stati e insieme verremo fuori da questo brutto periodo».



«Mi è piaciuto molto il senso di solidarietà nei confronti delle famiglie dei soggetti contagiati, una prova di grande maturità che mi rende orgoglioso di essere vostro sindaco. Grazie al mare di solidarietà ricevuto- conclude -  che ad eccezione di qualche limitrofa gocciolina ininfluente, in queste ore vi assicuro che è stata davvero importante».

Giornalista
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