“Sangue infetto”: il Tribunale di Cosenza decide per 2 condanne e una assoluzione

Il processo è nato a seguito della morte di un 79enne nel 2013. Era stato sottoposto ad una trasfusione con una sacca che poi si scoprì contaminata

di Redazione
1 febbraio 2018
20:43

Sono state emesse le sentenze del cosiddetto processo "Sangue infetto", relativo alla morte di un pensionato di 79 anni, Cesare Ruffolo, avvenuta il 4 luglio del 2013. L'uomo era stato sottoposto ad una trasfusione, nel centro trasfusionale di Cosenza, con una sacca che poi si scoprì essere contaminata.

 


Il Tribunale di Cosenza in seduta collegiale presieduta dal giudice Ianni, a latere Granata, ha condannato, in primo grado, a due anni di reclusione, Marcello Bossio e a sette mesi Osvaldo Perfetti. Pena sospesa per entrambi, interdizione temporanea dai pubblici uffici per sei mesi e non menzione nel casellario giudiziale. Assolto, invece, Luigi Rizzuto per non avere commesso il fatto. Il pm Giuseppe Casciaro aveva chiesto condanne per tutti gli imputati. Marcello Bossio all'epoca dei fatti era primario del reparto di Immunoematologia ed era accusato di omissione di atti di ufficio e, con Osvaldo Perfetti, direttore medico dell'Azienda ospedaliera dell'Annunziata di Cosenza, imputato dei reati di morte in conseguenza di altro reato doloso e somministrazione di medicinali guasti. Luigi Rizzuto, dirigente medico, era stato accusato di omicidio colposo e lesioni personali colpose gravi nei confronti di Francesco Salvo, un altro paziente coinvolto nella vicenda, ma che si salvò.

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