Sanità, mancato raggiungimento degli equilibri di bilancio: niente risorse per la Calabria

Salute e Mef hanno chiesto conto al commissario anche delle risorse spese per il contrasto alla pandemia e lo hanno bacchettato per la mancata nomina dei manager

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di Luana  Costa
22 dicembre 2020
21:00
Il commissario Guido Longo
Il commissario Guido Longo

Battesimo di fuoco oggi per il commissario ad acta, Guido Longo, che ancora fresco di nomina ha dovuto oggi affrontare il tavolo interministeriale che vigila sullo stato di attuazione del piano di rientro sanitario calabrese, tornato a riunirsi dopo l'ultima seduta dell'8 e del 9 ottobre rivelatasi poi fatale al suo predecessore, Saverio Cotticelli.

I fondi Covid

Una riunione allargata questa volta anche alla presenza dei due delegati alla gestione dell'emergenza Covid: al tavolo oltre al commissario Guido Longo e al sub commissario Maria Crocco ha infatti partecipato il delegato del soggetto attuatore, Antonio Belcastro, e il responsabile della Protezione Civile regionale, Fortunato Varone chiamati entrambi a relazionare sull'impiego delle risorse stanziate dal Governo per il contrasto della pandemia. Durante l'incontro, infatti, i due ministeri affiancanti - Salute e Mef - hanno fatto le pulci sulla rendicontazione delle risorse utilizzate dalle aziende sanitarie e ospedaliere calabresi in questi mesi di emergenza. 


Le mancate nomine

Altro tasto dolente, poi, le mancate nomine dei commissari straordinari da individuare ai vertici delle aziende sanitarie e ospedaliere regionali. Lo scorso 11 dicembre, il commissario Guido Longo aveva proceduto ad una temporanea conferma di tutti i manager nominati all'indomani dell'entrata in vigore del primo decreto Calabria. Nel documento il plenipotenziario della sanità calabrese giustificava la proroga degli attuali assetti aziendali con lo scarso tempo a sua disposizione per "ponderare" la scelta. Proprio questa la censura mossa oggi nel corso del tavolo interministeriale: ossia, l'aver fatto trascorrere i trenta giorni previsti dall'entrata in vigore del decreto Calabria bis infruttuosamente.

Il parere del ministero

Sull'argomento i due ministeri affiancanti hanno addotto la presenza di un parere dell'ufficio legale del ministero della Salute secondo il quale le nomine sarebbero dovute avvenire tassativamente entro il termine dei 30 giorni. Tuttavia, si è convenuto sulla necessità di effettuarle nel più breve tempo possibile.

Nessuna premialità

Approfondito screening poi sugli adempimenti relativi all'annualità 2018. Secondo quanto emerso, tutti gli obiettivi almeno per quanto riguarda il raggiungimento dei livelli essenziali di assistenza sarebbero stati raggiunti, tuttavia, il tavolo non ha concesso alcuna premialità da sbloccare solo al raggiungimento dell'equilibrio di bilancio. 

Giornalista
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