Sanità nel caos, Sergio Diego lascia la guida dell’Asp di Cosenza

Aveva assunto la reggenza in qualità di dirigente anziano in attesa della nomina del commissario da parte del ministro Grillo, ma la designazione di Antonino Candela è stata ritirata per le sue pendenze giudiziarie. Il paradosso di Gennaro Sosto, cosentino spedito fuori regione per risollevare le sorti delle aziende del Molise e di Napoli

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di Salvatore Bruno
8 agosto 2019
12:48

Sergio Diego sbatte la porta e lascia la reggenza dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, una delle più grandi del Paese, che adesso si ritrova di fatto senza una guida. Aveva assunto le funzioni provvisorie di direttore generale nel maggio scorso, in qualità di dirigente anziano, in attesa della nomina del nuovo commissario. Ma la designazione indicata dal ministro Giulia Grillo, quella dell’ex dirigente dell’Azienda Sanitaria di Palermo Antonino Candela, è stata ritirata per le sue pendenze giudiziarie. Adesso toccherà a Saverio Cotticelli individuare una soluzione: la legge infatti, secondo quanto si è appreso in ambienti del dipartimento tutela della salute della Regione Calabria, non prevede una tale fattispecie in cui viene a mancare, oltre al titolare dell’incarico, anche il facente funzioni.

Il manager cosentino apprezzato fuori regione

Paradossalmente, mentre l’Asp di Cosenza è in balia delle onde, proprio un dirigente cosentino, Gennaro Sosto, per sette anni, dal 2009 al 2016, direttore dell’Unità Operativa Complessa della Gestione Infrastrutture e Tecnologie nella sede di Via Alimena, è stato chiamato al timone dell’Asl 3 di Napoli dopo un triennio alla guida dell’Azienda Sanitaria Regionale del Molise dove è riuscito a riportare il bilancio in utile, risollevando l’ente da una profonda crisi finanziaria.

Giornalista
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