Serpeggia la paura dello scandalo per le indagini sulla donna morta

La senegalese incinta è stata trovata senza vita, forse per un malore, nell’appartamento di Santa Maria del Cedro nel quale secondo gli inquirenti si prostituiva. I carabinieri cercano di rintracciare i presunti clienti

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di Francesca  Lagatta
21 febbraio 2019
14:28

Da quando N.M.M. è stata trovata morta in un appartamento del parco Country Club di Santa Maria del Cedro nel pomeriggio di sabato scorso, in paese e non solo si è sparso il terrore. Il motivo è presto detto. La senegalese di 40 anni, al settimo mese di gravidanza, lavorava con tutta probabilità come prostituta e ora gli inquirenti, nell'intento di ricostruire gli ultimi giorni di vita, starebbero rintracciando tutti i possibili clienti. Il rischio, ovviamente, è quello di essere scoperti dalle proprie mogli e compagne e di finire al centro di uno scandalo che, nei piccoli paesini di provincia, marchia a fuoco per tutta la vita. Da giorni, nei bar della zona non si parla d'altro e il passatempo preferito degli assidui frequentatori è diventato il totonomi.

 

Uccisa forse da un malore

Da una prima ispezione del cadavere, effettuata dal medico legale Bernardo Silvio Cavalcanti, sembrerebbe che il decesso sia da attribuire a cause naturali. La posizione del corpo e l'assenza di segni di violenza farebbero pensare a una brusca caduta provocata da un malore. Per scongiurare altre ipotesi, si aspettavano gli esiti dell'autopsia, prevista nei giorni scorsi, ma l'esame è stato rimandato.

 

Precedenti inquietanti

La notizia della sua morte ha inevitabilmente rimandato al caso di Medina Pena, la 37enne dominicana volata giù dal quarto piano di un condominio di Scalea il 23 dicembre scorso. La procura di Paola sospetta che non si sia trattato di suicidio, come avrebbe raccontato il fidanzato, ma anzi sarebbe stato proprio lui a farle fare il terribile volo risultato fatale e per questo risulta indagato per omicidio. In quel caso gli inquirenti avevano scoperto un giro di prostituzione di cui la ragazza faceva parte e non è escluso che l'omicidio, sostenuto dall'accusa, sia maturato in quegli ambienti.
Adesso è la volta di quest'altra donna, anche questa immigrata, arrivata in Italia dal Senegal perché sognava un futuro migliore e che invece si è ritrovata a dover vendere il suo corpo per sopravvivere.

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