Consegnate nuove case popolari a Scalea, finisce l'incubo per quattro famiglie

Gli alloggi saranno disponibili nei prossimi giorni. Alla cermionia ha partecipato anche il consigliere regionale Antonio De Caprio che già a febbraio scorso aveva chiesto all'Aterp di accelerare i tempi di consegna

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di Francesca  Lagatta
7 agosto 2020
17:25
L’ingresso di Palazzo Pallamolla
L’ingresso di Palazzo Pallamolla

Questa mattina, a Scalea, gli esponenti provinciali e regionali dell'Aterp, alla presenza del consigliere regionale Antonio De Caprio e alcuni rappresentanti del Comune, hanno consegnato le chiavi di quattro alloggi popolari ad altrettante famiglie, che hanno così messo fine a un incubo durato 8 anni. È dal 2012 che numerosi nuclei famigliari attendono, infatti, di entrare nelle case popolari assegnate tramite regolare bando pubblico.

L'antico palazzo di Scalea

Gli appartamenti consegnati questa mattina si trovano all'interno dell'antico palazzo Pallamolla, di recente ristrutturazione, che sorge nel centro storico di Scalea e conta sei appartamenti di realizzazione Aterp. Per due di questi, che devono ancora essere ultimati, servirà un ulteriore finanziamento pubblico.

L'impegno di De Caprio

Eletto il 26 gennaio scorso, il successivo 7 febbraio il giovane consigliere regionale di Forza Italia aveva già effettuato un sopralluogo sul posto con il commissario Aterp, Ambrogio Mascherpa, e l'ex commissario prefettizio del Comune di Scalea, Giuseppe Guetta, per avere chiaro il quadro di una situazione che si trascinava ormai da tempo. «Ho soltanto fatto il mio dovere - ha detto De Caprio - ho solo cercato di accelerare i tempi di consegna».

L'esposto in procura

Gli appartamenti Aterp di palazzo Pallamolla sono anche stati al centro di un acceso dibattito. "Case al popolo", l'associazione che segue da vicino la crisi abitativa della città di Torre Talao, quasi un anno fa aveva inoltrato un esposto alla procura per chiedere lumi sull'incresciosa vicenda. «Alcuni appartamenti sono stati ultimati - ci avevano detto gli esponenti a ottobre 2019 - eppure nessuno si decide a sbloccare le pratiche. Ci sono famiglie che hanno bambini piccoli da sfamare e hanno perso il lavoro. Sono disperate. Avere un tetto sulla testa è diritto di ogni cittadino». Oggi per quattro di quelle famiglie l'attesa è finita e potranno entrare negli alloggi già a partire dalle prossime settimane.

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