Natura deturpata

Scavavano e rubavano sabbia e ghiaia dal letto del fiume Crati: due arresti nel Cosentino

Si tratta di due operai che trasportavano poi il materiale in un impianto di lavorazione inerti di Rose. Deferito il titolare della ditta. Dovranno rispondere anche di deturpamento di bellezze naturali

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di Redazione
11 agosto 2021
07:01
L’area deturpata
L’area deturpata

Due persone sono state tratte in arresto in flagranza di reato per furto aggravato di materiale inerte dai militari delle stazioni Carabinieri forestale di San Pietro in Guarano e Montalto Uffugo, coadiuvati dalla stazione Carabinieri di Rose, nell’ambito di un servizio volto al controllo ed alla tutela del territorio. In particolare, i due stavano illecitamente prelevando dal greto del fiume Crati sabbia e ghiaia, per poi conferirli presso un vicino impianto di lavorazione inerti di Rose.

Si tratta di due operai, A.P. di 64 anni e C.C. di 35 anni, conducenti dei mezzi da movimento (un escavatore e due camion), dipendenti di una ditta di lavorazione inerti, mentre il titolare della stessa ditta, M.C di 40 anni è stato deferito in stato di libertà.


L'indagine è partita nei mesi scorsi, quando i militari del Gruppo Carabinieri Forestale di Cosenza hanno riscontrato come un tratto del letto del fiume fosse stato interessato di recente da una intensa attività di scavo e prelievo di materiale inerte. Sono stati così intensificati i controlli che hanno portato all’accertamento della commissione del reato, proprio mentre gli autori prelevavano in una zona ben occultati, il materiale inerte in corrispondenza dell’argine che collega il territorio del Comune di Rende con quello di Rose.

Le tre persone dovranno rispondere davanti all'autorità giudiziaria di furto aggravato, violazione normativa urbanistico-edilizia, deturpamento di bellezze naturali. Si è quindi proceduto a porre sotto sequestro l’escavatore e gli autocarri e il materiale inerte - circa 100 metri cubi - che era stato illegalmente prelevato. L’autorità giudiziaria ha disposto gli arresti domiciliari per i due soggetti tratti in arresto per i quali processati per direttissima nella giornata di ieri, dopo la convalida della misura cautelare, è stato disposto la rimessa in libertà, fino al processo.

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