Scuola e Coronavirus: ecco come Corigliano Rossano si prepara alla riapertura

VIDEO | Problemi di organizzazione a pochi giorni dall’avvio delle attività. Sopralluoghi in corso per il reperimento di nuove aule, ma i ritardi sono notevoli

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di Matteo Lauria
26 agosto 2020
18:36

Emergenza Covid e adeguamento alle prescrizioni ministeriali in ordine all’emergenza Covid: in vista dell’apertura dell’anno scolastico si riscontrano problemi in materia di distanziamento da un lato, e alla mancanza di organico dall’altro (mancano docenti e personale Ata).

 

Maggiori difficoltà si rilevano nelle scuole dell’infanzia e primaria. Occorre reperire ambienti adeguati che rispondano alle esigenze precauzionali. A Corigliano le maggiori criticità almeno sulla tempistica.

 

Su due plessi (Ariosto e Erodoto) non si hanno notizie circa la soluzione di spazi alternativi. L’ente comunale va nella direzione di stipulare contratti di locazione in immobili da destinare ad aule per la didattica. Complessivamente mancano spazi per 620 alunni. Un dato preoccupante che è stato segnalato agli organi ministeriali.

Sopralluoghi in atto

Sul fronte amministrativo, il sindaco di Corigliano Rossano Flavio Stasi ha firmato cinque decreti di affidamento diretto attraverso i poteri commissariali affidatigli in base alle procedure previste per l’emergenza Covid-19, e già nella giornata da ieri le imprese hanno iniziato a prendere visione dei plessi scolastici. 

 

Nel frattempo l’assessore all’uso e assetto del territorio Tatiana Novello fa sapere che si sta provvedendo a verificare le offerte per la locazione di immobili da destinare ad alunni che necessitano di ulteriori spazi e l'eventuale acquisto di alcune attrezzature scolastiche.

 

«L’obiettivo – conclude la Novello – è quello di fruire della normativa derogatoria per realizzare nei tempi i previsti interventi (finanziati con fondi ministeriali per oltre 500mila euro) di adeguamento e di adattamento funzionale degli spazi e delle aule didattiche».

Le principali emergenze

Gli istituti Ariosto (scuola elementare) ed Erodoto (scuola media), sono i due plessi che vivono le maggiori problematiche. Sull’Ariosto è necessaria una operazione complessa di demolizione e ricostruzione del fabbricato. Sono in corso le procedure al fine di espletare la gara per l’aggiudicazione dei lavori.  

 

Individuati locali alternativi per la stipula di contratti di locazione ma al momento – fa sapere la dirigente scolastica Susanna Capalbo – «quale scuola andrà e dove non è dato sapere». Altra problematica è l’adeguamento strutturale di alcune scuole alle linee guida ministeriali in materia di spazi.

L'organizzazione alle elementari

Nominati i responsabili per la sicurezza e sul fronte sanitario sarà disponibile un medico generico che si occuperà anche di Covid. Controlli all’ingresso delle scuole per i docenti, personale amministrativo, collaboratori e personale Ata; mentre per gli alunni il compito di misurare la temperatura circa lo stato febbrile è demandato alle famiglie.

 

Individuate delle aree di isolamento (stanza Covid) da destinare agli alunni nel caso in cui si dovessero presentare sintomi sospetti nel corso delle lezioni. Il protocollo prevede che gli addetti dovranno contattare i genitori a cui affidare successivamente la responsabilità.

 

La didattica seguirà un percorso interdisciplinare a turni, a fasi alterne. Purché sia garantito il metro di distanza i ragazzi potranno stare nelle penisole, nel caso di aule tradizionali saranno predisposti banchi singoli.

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