Sequestro ‘Due Mari’: i rapporti tra Franco Perri e la cosca Iannazzo - VIDEO

Per gli inquirenti l’imprenditore avrebbe instaurato con la cosca Iannazzo ‘un solido e proficuo rapporto … tale da poter essere definito imprenditore colluso’

di Redazione
21 marzo 2016
10:18

Stamani beni per un valore di 500 milioni di euro, riconducibili ad affiliati alla cosca di 'ndrangheta di Iannazzo di Lamezia Terme, sono stati sequestrati dal nucleo di polizia tributaria di Catanzaro della Guardia di Finanza. Tra questi anche il noto centro commerciale ‘Due Mari’, di proprietà dell’imprenditore Franco Perri.

 

Il ruolo di Franco Perri - Gli inquirenti ritengono di aver delineato la figura di Perri, 47 anni, uno degli imprenditori di maggior rilievo dell’intero territorio calabrese, che - è la tesi dei militari - avrebbe instaurato con la cosca “Iannazzo” e, in particolare, col presunto boss Vincenzino, quello che i finanzieri definiscono “un solido e proficuo rapporto … tale da poter essere definito imprenditore colluso”.

 

Lamezia, scacco alla cosca Iannazzo

 

Le indagini delineerebbero come a fronte di un ben più vasto patrimonio imprenditoriale vantato da Perri, fosse il comparto relativo alla grande distribuzione alimentare ad essere maggiormente “inquinato”. Da ciò è scaturito l’interesse investigativo nei confronti delle società che operano in questo settore non solo in provincia di Catanzaro ma anche in quella di Cosenza, Reggio Calabria e Vibo Valentia.

 

L'imprenditore era stato già coinvolto e arrestato nell'operazione 'Andromeda' che lo scorso maggio aveva duramente colpito la cosca Iannazzo-Cannizzaro-Daponte.

 

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