Sibaritide, emergenza del centro di salute mentale: mancano i medici

Il sindaco di Trebisacce Franco Mundo si rivolge ai vertici dell’Asp di Cosenza al fine di accertare omissioni o responsabilità

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di Matteo Lauria
29 gennaio 2021
16:00
Franco Mundo (Sindaco di Trebisacce)
Franco Mundo (Sindaco di Trebisacce)

Torna in auge la questione della divisione di Psichiatria dell’ospedale spoke di Corigliano Rossano e dei centri di salute mentale sul territorio jonico. Tutta l’area della Sibaritide ha attivi solo 4 posti letto su una popolazione di circa 200mila abitanti. La portata massima del reparto è di nove posti letto. Da Montegiordano a Cariati sono in tutto 4 i medici a disposizione, in base ai Lea (livelli essenziali di assistenza) dovrebbero essere 1 ogni 10mila abitanti. Il sindaco di Trebisacce Franco Mundo si rivolge ai vertici dell’Asp di Cosenza affinché diano vita a «ogni iniziativa utile per accertare omissioni e responsabilità, nonché la soluzione dei problemi, ma soprattutto chiedo di potenziare i servizi CSM territoriali vietando l’utilizzo e/o trasferimento dei medici nei Presidi ospedalieri e ripristinare le attività all’interno del P.O. di Corigliano, per evitare disagi e lunghi viaggi di pazienti particolarmente fragili per i ricoveri, la cui lontananza dalle famiglie potrebbe comportare  l’aggravamento della malattia o addirittura l’irreversibilità. Si consideri altresì che gli operatori sanitari dei CSM svolgono anche attività di collaborazione e consulenza con altre istituzioni sanitarie locali e amministrative, per cui è urgente e indifferibile intervenire».

Otto medici in quiescenza mai sostituiti

Secondo il primo cittadino  «i centri  territoriali di Salute Mentale dell’Asp (Distretti Ionio Nord e Sud), sono stati abbandonati o trascurati: nessuna attività di monitoraggio e di programmazione è stata avviata; il personale non viene sostituito e le carenze strutturali e tecnologiche vengono accentuate. Tutto viene lasciato alla passione, al sacrificio  e alla  sensibilità personale degli operatori rimasti in servizio». L’amministratore nel ricordare che tra il 2016 e il 2019 sono stati collocati in quiescenza otto medici nell’area ionica, mai sostituiti, mentre nel  distretto Nord lo psicologo manca da più anni e non è mai stato nominato,  così come gli infermieri, denuncia: per coprire i turni ospedalieri per uno o due pazienti, vengono utilizzati  i medici dei servizi territoriali; il numero di medici psichiatri territoriali è ridotto a due unità nell’area Jonio Sud ed a tre unità nell’area Jonio Nord, per un territorio che va dal Pollino alla Sila Grande ed alla pre Sila Greca; il numero dei medici nel P.O. di Corigliano è di cinque, compreso il primario, più uno, ossia una unità proveniente volontariamente dal Sert di Castrovillari; i posti di ricovero P.O. di Corigliano sono quattro (ma due di fatto dal 2019)  di cui uno in una stanza doppia per come già evidenziato, è permanentemente occupato da una paziente;  dal 2017, pare che due medici ospedalieri siano stati  assegnati ai distretti Ionio Nord e Sud; i lavori di ristrutturazione nella divisione di psichiatria starebbero durando da molto tempo e nessuno sollecita il completamento immediato.


 

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