Sindrome cinese, Mario Occhiuto si difende: «Ho la coscienza a posto»

Il sindaco di Cosenza precisa: «Fase embrionale del procedimento, sono sicuro di poter dimostrare la mia completa estraneità alle accuse contestate»

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di Salvatore Bruno
31 maggio 2019
13:03
Il sindaco Occhiuto
Il sindaco Occhiuto

«Sono sicuro in coscienza di non aver commesso alcun reato che mi viene contestato». Lo afferma il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, in merito alla richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura di Roma riguardo all’inchiesta che lo vede coinvolto insieme, fra gli altri, all’ex ministro Corrado Clini. «Siamo ancora in una fase procedimentale – precisa il primo cittadino - nella quale gli elementi istruttori non sono valutati con il rigore della certezza, ma sono convinto che nelle successive fasi processuali sarà riconosciuta la mia estraneità ad ogni ipotesi accusatoria».

 

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Giornalista
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