Si spacciano per poliziotti per entrare allo stadio, daspo per quattro tifosi

I quattro sono stati anche denunciati alla Procura per il reato di usurpazione di pubbliche funzioni e violazione del daspo

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di L. C.
22 dicembre 2018
17:13

Si stava disputando l’incontro di calcio Catanzaro – Cavese,  valevole per il Campionato Nazionale di Lega Pro, girone C, quando a bordo di un’autovettura Alfa Romeo Stelvio si introducevano all’interno dello stadio “Ceravolo” di Catanzaro settore “Curva Ovest”, qualificandosi, agli steward addetti alla sicurezza, come appartenenti alla Polizia di Stato della Questura di Vibo Valentia.

 

Il personale in servizio di Ordine Pubblico e il personale della Digos di Catanzaro, insospettiti dell’anomala presenza di poliziotti della Questura di Vibo Valentia, procedevano a fermare la macchina e a chiedere i documenti delle persone. Immediatamente, due delle quattro persone, si dileguavano, confondendosi tra gli altri spettatori, mentre l’autista e la persona seduta accanto venivano fermati e identificati per Giovanni Comberiati e Massimiliano Loria. Una delle due persone che si era allontanata, Vincenzo Tulino, veniva rintracciato poco dopo, dalla polizia, nei bagni lato tribuna est, mentre la quarta persona spariva in mezzo ai tifosi. La ricostruzione fatta dal personale della Digos nei giorni successivi consentiva, tramite l’analisi di tutte le immagini registrate dall’impianto di videosorveglianza dello stadio, di identificarlo per Daniele Gambella, tifoso del Catanzaro e a cui, pochi giorni prima, era stato notificato provvedimento di Daspo emesso dal Questore di Catania. Gambella, dopo che erano stati identificati i suoi amici, si era allontanato dallo stadio uscendo da uno dei varchi della stampa. I quattro si erano finti poliziotti al solo scopo di accedere allo stadio privi di biglietto. Contestualmente i quattro sono stati denunciati dalla Digos alla Procura in quanto responsabili dei reati di usurpazione di pubbliche funzioni in concorso tra loro e Gambella anche per il reato di violazione del Daspo.

 

 

I provvedimenti sono stati emessi nei confronti di Giovanni Comberiati, crotonese di 54 anni, ex sorvegliato speciale, provvedimento emesso per la durata di cinque anni, con obbligo di firma 30 minuti dopo l’inizio del primo tempo e 30 minuti dopo l’inizio del secondo tempo in quanto già destinatario di Daspo della Questura di Crotone del 12.12.2006, per la durata di un anno, terminato l’11.12.2007;  di Daniele Gambella, crotonese di 30 anni, provvedimento emesso per la durata di cinque anni, con obbligo di firma 30 minuti dopo l’inizio del primo tempo e 30 minuti dopo l’inizio del secondo tempo in quanto già destinatario di Daspo della Questura di Catania del 20.11.2018, notificato il 23.11.2018; di Massimiliano Loria, crotonese di 43 anni, provvedimento emesso per la durata di cinque anni, con obbligo di firma 30 minuti dopo l’inizio del primo tempo e 30 minuti dopo l’inizio del secondo tempo in quanto già destinatario di Daspo della Questura di Crotone del 23.12.2006, per la durata di un anno terminato il 22.12.2007 e di Vincenzo Tulino, Avellinese di 47 anni, provvedimento emesso per la durata di tre anni.

 

l.c.

 

Giornalista
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