Lo stop al caro voli è legge. Ma non per la Calabria: 25 milioni solo per la Sicilia

La Gazzetta ufficiale: «Un contributo per ogni biglietto aereo acquistato da e per Palermo e Catania»   

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di Ilario  Balì
2 gennaio 2020
20:17

Il nuovo anno porta buone notizie per i siciliani ma non per i calabresi sul fronte del trasporto aereo. Dopo la mobilitazione social a causa dei prezzi proibitivi dei biglietti aerei per trascorrere il Natale al Sud e l’iniziativa di “Unterroneamilano”, le tariffe sociali diventano realtà.

«Al fine di garantire un completo ed efficace sistema di collegamenti aerei da e per la Sicilia, che consenta di ridurre i disagi derivanti dalla condizione di insularità, e assicurare la continuità del diritto alla mobilità - si legge nella Gazzetta ufficiale - è riconosciuto un contributo per ogni biglietto aereo acquistato da e per Palermo e Catania, dalla data di entrata in vigore del decreto. A tal fine è autorizzata la spesa di 25 milioni di euro per l’anno 2020».

Al momento, quindi, come chiaramente specificato dalla legge di bilancio 2020, le tariffe sociali riguardano soltanto chi viaggia da e per la Sicilia. E la Calabria? Qui le tariffe continuano ad essere alle stelle, nonostante le proteste dei pendolari.

Il perché la misura non sia stata estesa ai passeggeri calabresi, i cui viaggi sono probanti tanto quanto quelli dei cugini siculi, resta un mistero. In attesa di ulteriori chiarimenti dal ministro competente, è la conferma, qualora ce ne fosse bisogno, dello scarso peso politico della Calabria nello scacchiere nazionale.

Giornalista
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