I pazienti della casa di cura di Chiaravalle non saranno trasferiti a Lamezia

VIDEO Al termine di una mattina di colloqui tra il sindaco della città, la governatrice e i vertici regionali e sanitari e di proteste e polemiche sull'inadeguatezza del Giovanni Paolo II arriva il blocco

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di T. B.
31 marzo 2020
14:50

Nessun trasferimento da Chiaravalle a Lamezia Terme. Dopo una mattina intensa di polemiche, malumori e proteste da parte degli operatori del ramo e delle associazioni del settore, si chiude in questo modo la vicenda che voleva che i pazienti della struttura residenziale catanzarese Domus aurea contagiati da coronavirus venissero portati nel Giovanni Paolo II.

Dopo ore di colloqui del primo cittadino di Lamezia Paolo Mascaro con la governatrice Jole Santelli, con il direttore sanitario Antonio Gallucci e con il direttore del dipartimento Tutela della Salute Antonio Belcastro è arrivato ora il blocco.

«Non vi sarà trasferimento nel presidio ospedaliero di Lamezia Terme – ha annunciato Mascaro - grazie a chi, con grande ragionevolezza, ha compreso che il nostro presidio oggi non era in grado di fornire la dovuta assistenza ai positivi da Covid-19 e non era in grado di assicurare le necessarie condizioni di sicurezza.La Calabria sconfiggerà il Coronavirus».

 


 

 

Giornalista
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