La protesta

Strada chiusa da 8 mesi per una frana, San Marco “ostaggio” della disputa tra provincia di Cosenza e Anas

Rimpallo di responsabilità tra l’ente e la società che gestisce la rete viaria. La protesta del sindaco Virginia Mariotti: «Ora basta, servono interventi urgenti»

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di Antonio Alizzi
6 settembre 2021
18:50
La strada chiusa per la frana
La strada chiusa per la frana

Ancora disagi per la frana che ha causato la chiusura dello svincolo della Ss 283, che collega San Marco Argentano con la strada delle Terme. Ora l’amministrazione comunale guidata da Virginia Mariotti alza la voce e chiede interventi immediati. Qualora non dovessero arrivare, la Giunta, insieme alla popolazione, è pronta a clamorose forme di protesta.

«Fin dallo scorso 24 gennaio, la comunità di San Marco Argentano e l'intero comprensorio vivono una situazione di gravissimo disagio provocato dalla chiusura dello svincolo della S.S.283 “delle terme”, che permette l'accesso al centro urbano, a causa di una frana che ha costretto ad emanare una ordinanza di chiusura della strada» si legge in una nota. «Fin dal giorno successivo all'evento, il sindaco della città di San Marco Argentano e il responsabile dell'ufficio tecnico dello stesso ente, Fabio Scorzo, hanno più volte sollecitato l'intervento della Provincia di Cosenza, per una soluzione tempestiva della problematica» prosegue l’amministrazione comunale di San Marco Argentano.


«Si è anche chiesto e ottenuto, da parte del sindaco, un tavolo tecnico, tenutosi in data 21 maggio scorso presso la Prefettura di Cosenza, con la presenza oltre che dello stesso Sindaco, dei rappresentanti della Provincia di Cosenza e dell'Anas» osserva Virginia Mariotti, parlando a nome della maggioranza. «In quella sede la Provincia di Cosenza ha ribadito, senza documentarlo, quanto sostenuto in una sua comunicazione del 24.3.2009 ovvero di aver trasferito la proprietà e quindi le competenze relative al tratto di strada interessato dalla frana all'Anas, che da parte sua ha negato questa circostanza» aggiunge il comune di San Marco Argentano.

«È da evidenziare che a oggi la Provincia di Cosenza non ha neanche fatto seguito all'impegno assunto in detta sede, di produrre il verbale dal quale emergerebbe l'asserito trasferimento della strada all'Anas» continua il comunicato stampa. «Nel frattempo, i cittadini di San Marco Argentano e dell'intero comprensorio, subiscono gravissimi disagi, tenuto conto che l'arteria risulta di fondamentale importanza per il territorio perché costituisce l'accesso principale e più agevole al centro storico» evidenzia la Mariotti.

San Marco Argentano perno della Valle dell’Esaro

La città di San Marco Argentano svolge un ruolo centrale nell'intero comprensorio tenuto conto del fatto che nel centro urbano vi sono ubicati la Casa della Salute con un punto di primo intervento H24, l'unico 118 dell'intera Valle dell'Esaro, che effettuata numerosi interventi sulla S.S. 283, «ove purtroppo avvengono spesso incidenti stradali» fa notare il sindaco Virginia Mariotti. «La chiusura dello svincolo comporta un aumento dei tempi per raggiungere il punto di primo intervento della struttura sanitaria indicata perché la viabilità alternativa, tortuosa e in pendenza, risulta inadatta al passaggio dei mezzi di emergenza e di soccorso» afferma il primo cittadino.

San Marco Argentano, danni agli esercenti

«La situazione è oramai insopportabile e fonte di fortissime proteste da parte dei cittadini di San Marco, degli esercenti commerciali e di quanti quotidianamente si recano nel centro urbano. L'Amministrazione comunale, per rispetto istituzionale degli organi sovracomunali, intende innanzitutto rivolgere un ennesimo appello alla Provincia di Cosenza, affinché intervenga immediatamente per rimuovere la frana e ripristinare lo stato dei luoghi in modo da consentire il libero transito sulla strada richiamata».

E ancora: «Il ripristino dell’arteria danneggiata dal maltempo restituirà agli abitanti di San Marco Argentano il diritto alla mobilità, arrestando così l’isolamento di un’area interna e gli effetti negativi di natura sociale ed economica». «In mancanza di una immediata e formale assicurazione circa l'effettuazione dei lavori indicati, l’Amministrazione comunale, che ha il dovere di farsi carico dei disagi dei cittadini e delle loro giustificate e legittime lamentele, intraprenderà una serie di proteste anche eclatanti e in grado di richiamare l'attenzione sulla impor tante problematica evidenziata, coinvolgendo cittadini e istituzioni del comprensorio» conclude la nota.

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