Strage di San Lorenzo, la Cassazione conferma le condanne all'ergastolo

Carcere a vita per Domenico Scarola e Francesco Salvatore Scorza. Uccisero Rosellina Indrieri e Barbara De Marco nel 2011

di Salvatore Bruno
11 ottobre 2017
22:07

La Cassazione ha confermato le condanne all’ergastolo inflitte nei confronti di Domenico Scarola e Francesco Salvatore Scorza, colpevoli di aver assassinato il 16 febbraio 2011 a San Lorenzo del Vallo, Rosellina Indrieri e la figlia Barbara De Marco. Silas De Marco, figlio di Rosellina e fratello di Barbara, era stato ferito gravemente ma riuscì a sopravvivere al terribile agguato. La sua testimonianza è stata decisiva per incastrare i colpevoli.

 

La vendetta del boss contro i familiari di Aldo De Marco

Rosellina Indrieri e Barbara De Marco erano stati uccisi per vendetta. Esattamente un mese prima Aldo De Marco aveva freddato il giovane Domenico Presta al culmine di una lite. Domenico era figlio del boss latitante Aldo Presta, che sarà poi rintracciato ed arrestato nel 2012. L’affronto andava lavato con il sangue ma nel frattempo Aldo De Marco si era costituito ed era finito in carcere. Per questo la vendetta si è scatenata contro la famiglia del fratello di Aldo, Gaetano De Marco il quale cadrà a sua volta sotto i colpi dei killer il 7 aprile del 2011.

Ergastolo già inflitto in primo e secondo grado

Domenico Scarola e Francesco Salvatore Scorza furono condannati in primo grado nel 2014. La Corte d’appello ha confermato l’ergastolo nel 2016. Adesso è arrivata anche la sentenza della Cassazione a mettere la parola fine a questa drammatica vicenda.

Salvatore Bruno

 

Giornalista
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