Covid, tamponi rapidi dai medici di base: in Calabria mancano ambulatori idonei

Nella maggior parte dei casi gli studi dei medici di famiglia sono collocati all'interno di condomini privati. Bisognerà quindi individuare delle sedi adeguate

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di Salvatore Bruno
29 ottobre 2020
19:40

L'accordo sottoscritto a Roma tra il Governo e la Fimmg, la Federazione dei Medici di medicina generale, consentirà anche ai medici di famiglia ed i pediatri di libera di sottoporre i loro pazienti, al tampone rapido antigenico per rilevare la positività al Covid-19.

Occorre tempo

Ma l'avvio degli screening non sarà immediato in Calabria come del resto, anche in altre regioni italiane. Questo non è un esame che può essere effettuato negli studi dei medici di base, collocati nella maggior parte dei casi, all'interno di condomini privati. Bisognerà quindi individuare delle sedi idonee nelle quali i medici di famiglia, in associazione tra loro, potranno garantire questo tipo di servizio in piena sicurezza.


I Nuclei di Cure Primarie

Si tratta in sostanza, di adeguare a questa nuova esigenza, la felice esperienza in passato già sperimentata tra il 2013 ed il 2015, in particolare in provincia di Cosenza, dei Nuclei di Cure Primarie, dove i medici di famiglia assicuravano prestazioni da codice bianco, alleggerendo e di molto, gli accessi in pronto soccorso.

Serve solo una firma

«C'è già un piano per organizzare sul territorio le Uccp, Unità Complesse di Cure Primari, e le AFT, Aggregazioni Funzionali Territoriali - spiega Rosalbino Cerra, segretario regionale della FIMMG - È al vaglio dei commissari dell'Asp da due anni. Devono solo apporvi una firma. Soltanto a Crotone e parzialmente a Catanzaro siamo riusciti a completare l'iter burocratico».

Risorse per l'acquisto di attrezzature

Questa potrebbe quindi essere la volta buona per mettere in funzione questi importanti presidi, utili per effettuare i tamponi antigenici ad un costo massimo di 18 euro, ma anche per erogare prestazioni di primo soccorso, drenando così parte dell'utenza che oggi si rivolge impropriamente agli ospedali.
Per la Calabria inoltre, sono stati stanziati anche 7,8 milioni di euro per fornire gli ambulatori di attrezzature medicali e diagnostiche.

Giornalista
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