Sanità, la Calabria ha fatto i “compiti” a casa. Il tavolo Adduce sblocca 210 milioni di euro

L’organismo interministeriale che vigila sul piano di rientro dal debito ha deciso di rendere accessibili le risorse relative alle annualità 2016 e 2017 che erano state inibite a causa dei conti disastrati del settore

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di Luana  Costa
25 maggio 2020
18:36

Si è tornato a riunire questo pomeriggio ma in videoconferenza il tavolo interministeriale che vigila sul piano di rientro dal deficit sanitario della regione Calabria. Al nuovo incontro, l'ultimo si era tenuto lo scorso novembre, hanno partecipato, oltre ai due commissari ad acta, Saverio Cotticelli e Maria Crocco, anche la nuova dirigente facente funzioni del dipartimento Tutela della Salute Francesca Fratto.

 

Le risorse sbloccate 

Un nuovo appuntamento per verificare gli adempimenti nel settore sanitario da anni vigilato dal ministero della Salute e da quello dell'Economia. Questa volta è arrivata però la fumata bianca almeno per le risorse relative alle annualità 2016 e 2017. Complessivamente sono state sbloccate risorse per un valore complessivo di 210 milioni di euro, importi connessi ad adempimenti per i quali la Calabria risultava ancora inottemperante. 

 

Ancora chiarimenti

Resterano ancora sotto chiave, invece, le risorse relative al 2018, annualità per la quale i due ministeri affiancanti hanno chiesto ulteriori chiarimenti. Tuttavia, le risorse sbloccate in questa seduta consentiranno di tirare una boccata d'ossigeno alla sanità calabrese.

Giornalista
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