Terranova da Sibari, il sindaco: «Codice penale contro i rientri»

Il primo cittadino Luigi Lirangi: «Appelli al buonsenso inascoltati e inutili». Presentato esposto per la sospensione del traffico ferroviario e autostradale

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di Redazione
15 marzo 2020
16:15

«L’allarmante flusso di ritorno sul territorio dei nostri emigranti dalle regioni del Centro-Nord Italia non consente più indugi in quanto risulta elevatissimo il rischio di diffusione epidemiologica da coronavirus. In tal senso, è necessaria, ove ne ricorrano i presupposti, l’applicazione dell’art. 438 del codice penale che tutela la salute pubblica da chiunque cagioni un’epidemia mediante la diffusione di agenti patogeni».

 

Allarme del sindaco

Non ci va leggero il sindaco di Terranova da Sibari Luigi Lirangi, che, analogamente ad altri comuni della provincia, presenta un esposto ai Procuratori di Paola, Castrovillari, Cosenza, ai Prefetti, alle forze dell’ordine di competenza, alle Istituzioni regionali e al Ministero degli interni chiedendo – tra l'altro – la sospensione del traffico ferroviario e autostradale.

 

Flusso ininterrotto

«Malgrado le restrizioni del decreto governativo dell’11 marzo scorso – sottolinea – è costante il rientro di conterranei potenzialmente affetti da Coronavirus con il rischio dell’esplosione di un’epidemia che peserebbe in modo insostenibile su un apparato infrastrutturale totalmente inadeguato a fronteggiare l’emergenza».

 

Appelli inutili

«Di fronte all’evidente inutilità di appelli al buon senso – prosegue - si rende indispensabile l’applicazione dell’art. 438 del codice penale rispetto a presupposti quali la rapidità della diffusione ad un numero notevole di persone e l’ampia estensione territoriale dell'epidemia».



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