Da Nord a Sud

Tornare in Calabria per Natale può costare mille euro a famiglia e un’odissea di 12 ore tra treni e bus

VIDEO | Cifre da capogiro per chi vuole passare le feste a casa. Costa meno andare all'estero. I pochi biglietti rimasti propongono itinerari paradossali (ASCOLTA L'AUDIO)

di Tiziana Bagnato
18 dicembre 2021
18:50

Un'odissea tra cifre da capogiro, ore e ore di viaggio, cambi e a volte anche pullman. Chi vuole rientrare al Sud, in Calabria, per riabbracciare i propri cari per le festività natalizie, deve innanzitutto essere pronto ad alleggerire, e non di poco, il portafoglio. Anche il treno, in teoria più economico dell'aereo, ha raggiunto cifre pari a quelle del costo del fitto mensile di una stanza in una città universitaria calabrese. Ma non solo. Chi si deve accontentare deve farlo non solo per quanto riguarda i soldi da investire nel biglietto, ma anche per il farraginoso percorso che lo aspetta, visto che di treni diretti non ve ne è più traccia.

Da Milano a Lamezia: 12 ore tra treno e pulman passando per la Puglia

Partire da Milano, ad esempio, il 22 dicembre, alla volta di Lamezia Terme, significa, innanzitutto trovare una sfilza di mezzi già pieni e dovere ripiegare su quelli che partono il pomeriggio come un Frecciarossa dal costo di 203 euro ad adulto e la cui disponibilità, ci avverte la piattaforma di Trenitalia, sta per terminare. Bisogna però fare un cambio a Taranto e lì prendere un autobus che, dopo essersi fermato a Metaponto e Sibari, ci lascerebbe a dodici ore dalla partenza a Lamezia Terme centrale.


Si risparmia qualcosa partendo poco dopo con un altro Frecciarossa che ci porterebbe, anziché a Taranto, fino a Bari Centrale, per poi affidarci ad un pullman che dovrebbe lasciarci intorno alle tre e mezza del mattino a Lamezia, dopo una "traversata" di 11 ore e 58 minuti.

Mille euro a famiglia per fare il Natale a casa

Nel caso di una famiglia costituita da due adulti e due ragazzi il sistema di Trenitalia calcola un preventivo da 995,40 euro se optassimo per la prima scelta e di 557,80 euro qualora scegliessimo il secondo treno.

Treni esauriti dalla Toscana

Cerchiamo di sondare l'andazzo in Toscana e simuliamo un rientro da Firenze. I treni non mancano, ma sono tutti pieni. Cambiamo data, ma non troviamo disponibilità, con l'eccezione di un posto a 164 euro, unico e solo: una famiglia non potrebbe viaggiare.

Calano i prezzi, ma la disponibilità rimane comunque scarsa per chi volesse partire da Roma. Un Intercity può costare intorno ai 53 euro a persona e via via a salire a seconda che si scelga un Frecciargento, Frecciarossa ecc. Il prezzo massimo è 88 euro per arrivare a Lamezia in poco meno di quattro ore. Per una famiglia media la spesa sarebbe poco meno di 360 euro. 

Ad incidere sui costi è il fatto che la percentuale di tariffe base e agevolate messa a disposizione da Trenitalia è ridotta: chi prima arriva meno spende, gli altri sono costretti a viaggiare su business class e similiari e a pagare un occhio della testa. 

Il vero risparmio è andare a Parigi

Qualora decidessimo di bidonare i nostri cari per passare un romantico Natale a Parigi, i costi di un biglietto ferroviario sarebbero nettamente inferiori. Molti, moltissimi i treni a disposizione. Ottantadue euro in media il biglietto che ci permetterebbe con un discreta levataccia di essere sulla Senna nel primo pomeriggio per godere di una romantica cena con la nostra famiglia la sera stessa con 320 euro di viaggio. Quanto si spenderebbe, insomma, per andare da Roma a Lamezia Terme, ad esempio, ma un terzo di quanto ci costerebbe partire da Milano per trascorrere le feste in famiglia. 

Il boom dei rientri atteso dal 20 dicembre

Mentre c'è chi ha già alleggerito la carta di credito e chi smanetta cercando la combinazione perfetta per risparmiare, i flussi nelle principali stazioni ferroviarie sono normali. Dai treni a lunga percorrenza scendono in pochi. Le ferie e la pausa dalle lezioni universitarie devono ancora arrivare. Il vero boom si attende dal 20 dicembre in poi quando tornare in Calabria o al Sud per chi non ha già trovato una soluzione sarà un vero e proprio rompicapo.

C’è chi si affida al noleggio comune di auto, chi all’autostop on line, chi utilizza più mezzi. Di tutto per cercare di risparmiare qualcosa e allo stesso tempo poter mangiare una fetta di panettone insieme ai propri cari.

Giornalista
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