Tpl Calabria, l'accordo non c'è: i sindacati confermano lo sciopero del 4 settembre

La conciliazione promossa dalla Prefettura di Catanzaro non va a buon fine. Le sigle dei lavoratori preoccupate per lo stato dei servizi e i diritti dei dipendenti. Chiesto un nuovo vertice in Regione

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di Redazione
1 settembre 2020
12:22
La Cittadella regionale
La Cittadella regionale

La Prefettura di Catanzaro ha convocato Regione, sindacati e aziende per un ultimo tentativo di conciliazione sul trasporto pubblico, ma lo sciopero di 4 ore del prossimo 4 settembre resta confermato.

 

Lo comunicano le organizzazioni sindacali di categoria Filt-Cgil, Fit-cisl, Uiltrasporti , Ugl-Fna, Faisa-Cisal.

 

«Se l'annunciato confronto con regione e associazioni delle aziende non produrrà risultati – scrivono le segreterie regionali – sarà proclamato un successivo sciopero di 8 ore di tutti i lavoratori del trasporto pubblico calabrese con manifestazione. Nei mesi di giugno e luglio – prosegue la nota – abbiamo tentato di avviare inutilmente un confronto con la Regione Calabria e con le associazioni che rappresentano le aziende del trasporto pubblico locale. Siamo stati costretti, dunque, ad avviare due procedure di raffreddamento come previsto dalle leggi che regolano gli scioperi nei servizi pubblici ed alla fine abbiamo proclamato una prima azione di sciopero di 4 ore per il prossimo 4 settembre».

Le ragioni dello sciopero

«Le ragioni dello sciopero – prosegue il comunicato – sono ormai note e si sostanziano nella profonda preoccupazione per lo stato del trasporto pubblico locale nella regione e le conseguenze sullo svolgimento di servizi pubblici essenziali per i cittadini, oltre che la limitazione di diritti contrattuali verso i lavoratori del settore. Abbiamo già evidenziato quanto, a nostro avviso, sia stato irresponsabile l'atteggiamento della Regione che, nonostante le ripetute richieste dei sindacati, si è limitata ad un unico e inconcludente incontro avvenuto in videoconferenza il 29 giugno scorso. Così come – si fa rilevare – sono profonde le ragioni del nostro dissenso nei confronti delle associazioni delle aziende che non hanno voluto fare un accordo quadro per la gestione dei processi relativi al fondo ed alla cassa integrazione, in modo da dare uniformità alle tutele dei lavoratori del settore».

 

«In questo quadro – prosegue la nota – critichiamo in modo chiaro anche quelle aziende che hanno sottoscritto verbali di impegno sulla differenza salariale del 20 per cento o sull'anticipo della cassa integrazione non rispettando poi questi accordi. Oggi ci troviamo di fronte anche alla richiesta da parte di alcune aziende di nuova cassa integrazione per Covid».

«Una riunione seria»

Per i sindacati «non è più rinviabile, dunque, la convocazione da parte dell'assessore regionale ai Trasporti di una riunione seria con tutti i soggetti interessati per affrontare nelle migliori condizioni possibili la fase attuale e per programmare, in vista del nuovo anno scolastico, un piano di trasporto pubblico in grado di soddisfare le esigenze dell'utenza, le garanzie per i lavoratori del settore e la sicurezza dei cittadini calabresi».

 

La Prefettura di Catanzaro, nel tentativo di esperire un ultimo tentativo di conciliazione tra le parti, ha convocato Regione, sindacati e aziende. Nessun accordo è stato trovato, ma le organizzazioni sindacali – conclude la nota – «hanno dimostrato ancora una volta grande senso di responsabilità, preso atto dell'impegno del rappresentante della Regione a convocare un confronto specifico in tempi brevissimi, confermando le 4 ore di sciopero dalle 9 alle 13 del prossimo 4 settembre rinviando la manifestazione al successivo sciopero di 8 ore che sarà sicuramente proclamato in assenza di confronto soddisfacente con la Regione e le associazioni delle aziende».

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