L’operazione

Tratta di esseri umani, riduzione in schiavitù e sfruttamento della prostituzione: arrestato un 43enne

L’inchiesta nata grazie alla denuncia di una presunta vittima che ha raccontato di essere stata portata in Italia con l’inganno. L’arrestato sembrerebbe legato a una vasta organizzazione

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di Redazione
25 febbraio 2022
16:36
La questura di Reggio Calabria
La questura di Reggio Calabria

Un uomo è stato arrestato dalla squadra mobile di Reggio Calabria perché accusato di tratta di esseri umani, riduzione in schiavitù, sfruttamento della prostituzione, violenza sessuale e sequestro di persona. Si tratta di Favour Obazelu, detto "Fred" o "Friday", cittadino nigeriano di 43 anni. L’operazione è stata condotta con l’aiuto della polizia penitenziaria di Terni e coordinata dalla Dda di Reggio Calabria.

L’indagine da cui è scaturita la misura cautelare ha preso avvio dalle dichiarazioni di una presunta giovane vittima, sbarcata a Reggio Calabria nel 2014, la quale dopo diverse vicissitudini, decideva di raccontare le sue disavventure a personale della polizia di Stato ed in particolare di essere stata reclutata in Nigeria, sottoposta a riti voodoo e una volta giunta in Italia indotta a prostituirsi, oltre che a subire violenza sessuale dai suoi sfruttatori, tra cui l’odierno indagato, che attualmente era già detenuto nel carcere di Terni per altra causa.


L’indagine, che ha visto la collaborazioni di diverse squadre mobili (Palermo, Bari, Reggio Calabria e Udine) avrebbe permesso di raccogliere diversi riscontri al racconto della donna e ricondurre l’indagato ad un ben più articolato contesto rappresentato da organizzazioni nigeriane specializzate nella traffico di donne finalizzato allo sfruttamento sessuale con ramificazioni nella città di Bari e Palermo, per come sarebbe emerso da ulteriori indagini condotte dalle competenti autorità giudiziarie.

In tale contesto, una figura di spicco sarebbe rappresentata proprio da un fratello dell’odierno indagato, a cui carico, nel 2019, è stata emessa una ordinanza di custodia cautelare in carcere da parte del gip di Bari, con la quale gli è stato contestato anche il reato di associazione mafiosa.

Nell'inchiesta della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, oltre al destinatario della misura cautelare, risultano indagati altri tre nigeriani, due donne di 30 e 22 anni, e un uomo di 25.

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